La Digos della questura di Napoli e quella di Roma hanno arrestato l’imprenditore pugliese Giampaolo Tarantini, 36 anni, e la moglie Angela Vevenuto, 34 anni, nell’ambito dell’indagine sull’estorsione da 500.000 euro al premier Silvio Berlusconi.
Il gip Amelia Primavera ha accolto la richiesta di custodia cautelare avanzata dai pm Henry John Woodcock, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli nell’ambito della inchiesta che vede indagato anche l’editore e direttore dell’Avanti, Valter Lavitola.
Un compenso per mentire sulle escort
Secondo gli inquirenti, Tarantini avrebbe ricevuto un compenso per mentire circa la consapevolezza del premier che l’imprenditore avesse portato a palazzo Grazioli escort.
Il pugliese, a sua volta, sarebbe vittima di un raggiro di Lavitola, che dei 500.000 euro ne avrebbe trattenuti 400.000 per impiegarli in operazioni finanziarie in tutta Italia. Tarantini e la moglie sono stati arrestati a Roma. Il direttore dell’Avanti, che figura tra gli indagati, si è reso irreperibile.
Lavitola era stato, tra l’altro, uno dei protagonisti della campagna contro Gianfranco Fini per la casa di Montecarlo.
