L’Associazione Compositori Musica per Film esordisce alla Mostra di Venezia

Quattro anni fa è stata fondata l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF), con l’intento di rappresentare un punto di riferimento per gli autori di colonne sonore e di musica applicata.

Mostra cinema Venezia

Mostra cinema Venezia

L’Italia vanta una lunga e prestigiosa tradizione nel settore della musica da film. Sono numerosi i compositori che hanno dato e tutt’ora danno lustro al nostro Paese, riscuotendo un successo di pubblico e di critica internazionali. Tuttavia, nel complicato momento storico che stiamo attraversando, l’arte e la cultura vivono una fase di grande sofferenza. Anche per questo, dopo un lungo e travagliato percorso, quattro anni fa è stata fondata l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF), con l’intento di rappresentare un punto di riferimento per gli autori di colonne sonore e di musica applicata. Con il passare del tempo e con l’esperienza maturata, l’ACMF sta via via mettendo a punto l’organizzazione e le linee di intervento, e nell’ambito delle sue attività è stata presente alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nel quadro della Rassegna “Giornate degli Autori”. L’incontro ha costituito un momento di riflessione dedicato alla musica per film e ai suoi complessi meccanismi, spesso ignorati anche dagli addetti del settore, nell’ottica di un definitivo riconoscimento del fondamentale ruolo artistico di una figura autoriale non sempre valorizzata come merita.

Per l’occasione abbiamo intervistato il maestro Alessandro Molinari, Vicepresidente dell’ACMF.

Maestro Molinari, lei è il Vice Presidente di ACMF, Associazione Compositori Musica per Film: qual è il significato della presenza della Associazione ad un evento prestigioso quale la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica?

L’ACMF è nata 4 anni fa e annovera nel suo interno la gran parte dei compositori italiani di colonne sonore. La presenza di ACMF alla Mostra del Cinema di Venezia assume un forte significato simbolico: siamo stati lo scorso 8 settembre in uno degli eventi più importanti del cinema mondiale, e la figura del compositore è, insieme a soggettista, sceneggiatore e regista, uno dei quattro Autori del film (legge n. 633 del 1941). ACMF qui è stata nel suo habitat naturale.

Quali sono state le difficoltà incontrate per approdare alla nascita della vostra Associazione?

Come ci raccontava il nostro Presidente onorario Ennio Morricone, in passato erano stati esperiti vari tentativi di creare un’associazione di compositori di colonne sonore, senza mai arrivare al traguardo. Recentemente, un gruppo di musicisti ha deciso di riprovarci e, quattro anni fa, è stata fondata l’ACMF. Dal gruppo iniziale di una decina di promotori agli attuali 150 associati, la strada è stata in discesa: entusiasmo di tutti nel conoscersi e confrontarsi, grandi concerti all’Auditorium di Roma e al Teatro Regio di Torino, collaborazioni col Ministero degli Esteri e, durante il lockdown, perfino la colonna sonora di un film a episodi firmata da ACMF, ovvero da 24 compositori. Il film si intitola Il Cinema non si ferma, per la regia di Marco Serafini, con Maria Grazia Cucinotta, Kaspar Capparoni, Remo Girone, Nicolas Vaporidis: i guadagni di questo film sono stati tutti devoluti alla Protezione Civile.

Quali finalità e obiettivi vi proponete?

Innanzitutto difendere il diritto d’autore, che negli ultimi anni è stato osteggiato e del quale è ancora in atto la regolamentazione, soprattutto alla luce degli sviluppi digitali con i quali tutto il mondo, musica compresa, ha dovuto confrontarsi. Abbiamo poi l’obiettivo di far conoscere meglio la musica per film e il mestiere del compositore: lo stiamo attuando attraverso concerti, master class, rapporti con la SIAE e con le istituzioni, quotidiani cartacei e digitali, social media.

Lei ha una formazione composita, che spazia dalla musica classica a quella corale, dal jazz al pop, fino alla direzione d’orchestra, all’arrangiamento e alle colonne sonore: quale di queste forme espressive le dà maggiore soddisfazione a livello artistico?

Immaginare una musica, comporla, realizzarla e vederla infine collegata a filo doppio ad un film, è sempre una grande emozione, così come suonare o dirigere un’orchestra dal vivo, di fronte al pubblico. Non riesco a dare una graduatoria a sensazioni così forti: sono diverse, ma parimenti gratificanti.

Trova complicato conciliare l’attività di gestione dell’ACMF con quella prettamente creativa?

Alcuni di noi, primo fra tutti il Presidente di ACMF, Pivio, si sono molto spesi per l’Associazione, dedicandole tempo ed energie: è sicuramente necessario conciliare quest’attività con il nostro mestiere di compositore, ma lo facciamo tutti con entusiasmo.

Ennio Morricone è stato Presidente onorario dell’ACMF: che ricordo conserva del Maestro?

Ennio Morricone è stato, e sempre rimarrà, il Presidente onorario di ACMF, verso la quale è stato generoso ed entusiasta: i nostri incontri sono stati molto produttivi, interessanti e divertenti. Un ricordo: il Maestro, che io avevo avuto modo di conoscere molti anni fa, in occasione di corsi organizzati dalla Regione Lazio, partecipò nel 2011 al Concertone del primo maggio, in piazza San Giovanni, a Roma, eseguendo alcuni suoi brani ed una nuova composizione incentrata sull’Inno di Mameli. Io ero lì per dirigere l’orchestra, che era stata scritturata eccezionalmente per l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche in quell’occasione ho avuto modo di confrontarmi emotivamente ed artisticamente col Maestro, che dimostrò, per l’ennesima volta, la sua estrema passione per la musica: quando ho diretto il coro e l’orchestra nella versione originale di Fratelli d’Italia, di fronte a più di mezzo milione di persone che cantavano a squarciagola, mi sono girato verso il pubblico e la mia attenzione si è soffermata sul Maestro Morricone che, tornato sul palco con gli altri musicisti, cantava insieme a tutta la piazza. È stato un momento che non scorderò.

Quali sono i suoi progetti per il prossimo futuro?

Ho finito da poco la colonna sonora di Addio al nubilato di Francesco Apolloni (ora visibile su Amazon Prime) e ho ricevuto la nomination ai Nastri d’Argento per “Magic”, una canzone che ho scritto per il film. Ora sto lavorando ad un film tedesco, tratto da un libro di Inge Lindstrom, e ad una serie di podcast molto interessanti. Poi, naturalmente, seguirò i progetti e le iniziative dell’ACMF!