Laura Pausini: «No ai pregiudizi razziali»

In attesa di un nuovo album la cantante rompe il silenzio con “Io sì”, la canzone per il film “La vita davanti a sé” con Sophia Loren

Laura Pausini

Laura Pausini

di Giordano Casiraghi

In tempo di covid ci si vede per piattaforme web e in questo ambito Laura Pausini ha voluto incontrare la stampa per annunciare il nuovo progetto «Io sì (Seen)», l’original song di «The Life Ahead /La vita davanti a sé», film con Sophia Loren e con la regia di Edoardo Ponti. Il brano italiano viene proposto dai produttori per le prossime nomination per gli Oscar 2021, intanto Laura Pausini lo propone al suo pubblico in versione Ep in quattro lingue: inglese («Seen»), spagnolo («Yo si»), portoghese («Eu sim»), francese («Moi si’») e «Io sì», in italiano. «The Life Ahead/La vita davanti a sé» sarà nelle sale cinematografiche il 3, 4 e 5 novembre e disponibile in tutto il mondo su Netflix dal 13 novembre.

«Io sì» è la prima collaborazione di Laura Pausini con Diane Warren, (11 nomination agli Oscar, un Grammy Award, un Emmy Award, un Golden Globe) ed è il primo inedito per la cantante dopo la vittoria dell’ultimo Latin Grammy del novembre del 2018 per l’album «Fatti Sentire», il quarto ricevuto della sua carriera oltre al Grammy del 2006. «Questa canzone mi ha conquistato al primo ascolto» racconta Laura «È stato un grande piacere poter trovare un’occasione importante per collaborare con Diane Warren. Ci siamo conosciute molti anni fa ma abbiamo fatto bene ad aspettare questo momento per proporre la nostra prima collaborazione. La stimo tanto e quando mi ha cercato ho capito che era arrivato il momento giusto per una collaborazione».



Nel film Sophia Loren interpreta la storia di Madame Rosa, ex prostituta che sopravvive all’Olocausto e che decide di aiutare una bambina senegalese. L’interpretazione della canzone è decisamente collegata al senso del film e la stessa Pausini spiega che ci è arrivata dopo aver visto e apprezzato il film: «I pregiudizi razziali mi mettono a disagio. Quando mi hanno detto che era la versione italiana quella definitiva per accompagnare il film in tutti i paesi del mondo ne sono stata onorata, ho lavorato molto al testo per renderlo emozionate come quello in inglese che aveva scritto Diane. È un film italiano, girato in Italia, con attori italiani e diretto da un italiano. È un’opera che mostra con orgoglio il nostro senso di accoglienza verso il resto del mondo, e racconta il carattere di chi, essendo italiano, sa non rimanere nell’ombra. «Chi vedrà The Life Ahead / La vita davanti a sé, capirà ancora meglio alcune frasi scritte e alcuni dettagli nella mia interpretazione vocale. Mi sono messa a completa disposizione del film. Del resto è un progetto davvero particolare per me, non è il mio nuovo album o il mio nuovo singolo, ma lo vivo con una forte passione e anche con commozione».

Il continuo cambio di stili che il mercato impone non è certamente favorevole a una cantante che ama la canzone tradizionale e per i prossimi brani da selezionare per un nuovo disco i tempi si allungano, anche per la situazione attuale che costringe gli artisti a forzate pause. Qualcuno chiede un pensiero a Pausini sulla recente manifestazione in Piazza Duomo da parte dei tecnici e lavoratori dello spettacolo e concerti che hanno esibito i loro bauli quale strumento di lavoro. Un problema che non vede una risoluzione a breve concorda la Pausini, che riconosce l’importanza del problema, anche perché riguarda mezzo milione di persone e anche se molti cantanti non sono toccati in maniera pesante resta il problema di tutte le maestranze che ruotano attorno all’argomento musica. È un argomento che solo l’intervento del governo può portare a qualche risoluzione, conclude l’artista.