Premio Tenco 2019 da Morgan a Pino Donaggio e Nina Zilli

La manifestazione di musica italiana sarà dal 17 al 19 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo

La presentazione del Premio Tenco 2019: a sinistra Staino, a destra Morgan e Nina Zilli. Foto: Giuseppe Verrini

La presentazione del Premio Tenco 2019: a sinistra Staino, a destra Morgan e Nina Zilli. Foto: Giuseppe Verrini

Giordano Casiraghi

Una rassegna ricca di ospiti e sorprese, quella che sarà la 43a edizione del Premio Tenco, in programma dal 17 al 19 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo. Quest’anno si alterneranno sul palco i Premi Tenco 2019, Gianna Nannini e Eric Burdon, le Targhe Tenco Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Manuel Agnelli e Rancore, passando per un inedito omaggio tutto al femminile a un altro Premio Tenco 2019 a Pino Donaggio, da parte di Nina Zilli, Levante e Petra Magoni accompagnate dagli Gnu Quartet e poi Ron, Sergio Cammariere, gli Stadio e tantissimi altri per ventisette artisti in cartellone e altri attesi negli incontri pomeridiani.

La conferenza stampa affollata, al locale Germi di Milano, ha visto parte degli organizzatori annunciare quelle che saranno le novità maggiori. Ha iniziato l’infaticabile Stefano Senardi che ha rimarcato la crescente attenzione rivolta al Premio Tenco con iniziative che accomunano quella che è la storia della canzone italiana con quelle che sono le nuove leve. In effetti, avere sullo stesso palco Pino Donaggio con Nina Zilli, Levante e Petra Magoni che canteranno una sua canzone è un bell’esempio in tal senso.

In proposito interviene anche Morgan, che tra l’altro è arrivato prima di tutti e ha preso subito parola. Morgan ricorda che Pino Donaggio lo ha chiamato per complimentarsi di una interpretazione che aveva fatto a X Factor. Morgan che ricorda il suo programma in onda su Rai Radio 2 al sabato sera, dove omaggia proprio i grandi cantautori, da Fabrizio De André a Luigi Tenco, Battiato e altri nella trasmissione «Cantautoradio». Morgan che si spinge a dire che uno degli ospiti chiamati a pronunciarsi sui cantautori nella sua trasmissione è stato Enrico De Angelis, auspicandone il ritorno nel direttivo del Premio Tenco. Alla conferenza arriva Nina Zilli che fa in tempo a dire che di Donaggio interpreterà Io che non vivo senza te.

Parola a Sergio Staino, uno dei principali protagonisti al Tenco, oltre che partecipare all’organizzazione esporrà le sue tavole dedicate negli anni al Premio Tenco. Sempre nell’organizzazione interviene Graziella Corrent quindi dice la sua Manuel Agnelli, padrone di casa, che verrà egli stesso premiato al Tenco per la sezione canzone singola. Non presente, Antonio Silva sarà il presentatore insieme a Morgan, coppia collaudata lo scorso anno con soddisfazione di tutti. Perché Morgan non si limita a presentare ma confeziona duetti con gli ospiti. È lui stesso che guardando il cartellone dei presenti indica in Gragnaniello e Capossela i probabili artisti con cui misurarsi.

Al telefono dalla Spagna interviene il direttore della manifestazione Sergio Secondiano Sacchi, che però è in panne con l’auto e aspettando il carro attrezzi è solo in condizione di salutare tutti dando appuntamento a Sanremo. Interviene invece Franco Fabbri, già degli Stormy Six, premiato come operatore culturale. Fabbri ricorda che a inventare il termine cantautore sia stata Maria Monti in un colloquio tra lei, Paoli e Nanni Ricordi, termine da attribuire a Gianni Meccia. Ricorda Fabbri che già prima dei vari Tenco, Paoli, Gaber e Jannacci, c’era una schiera di autori che cantavano le proprie canzoni, tra questi Pino Donaggio e perfino Edoardo Vianello.

C’è Alessio Lega che ringrazia per il Premio come interprete di canzoni, tra l’altro su un cantautore russo dal nome impronunciabile che, racconta, ha scoperto in età adolescenziale. Al Tenco quest’anno, Alessio Lega porterà anche qualcosa di Ivan Della Mea e di Paolo Ciarchi, due artisti scomparsi con cui ha vissuto a stretto contatto. E al Tenco tornerà Giangilberto Monti che, fa sapere, ci era andato nel 1978 invitato da Amilcare Rambaldi. In quell’occasione aveva cantato brani dal primo album L’ordine è pubblico?, tra cui Balthazar e Storia di periferia. Infine ha preso la parola Massimo Poggini che ha parlato del suo libro su Massimo Riva che, proprio al Tenco, si era esibito in una delle ultime occasioni, prima della scomparsa. Il libro, scritto insieme alla sorella di Riva, verrà presentato in una delle tante occasioni pomeridiani collaterali alle serate.

Il titolo del Tenco 2019 è Dove vola colomba bianca e si propone come memoria storica della canzone italiana dal 1951 (prima edizione del Festival) fino ai giorni nostri. Come anteprima, il 16 ottobre, ci sarà una Masterclass su Fabrizio De Andrè, un’iniziativa iniziata lo scorso anno con Giorgio Gaber. Un incontro con le scuole superiori con la partecipazione di Dori Ghezzi, Michele Serra, Mauro Pagani, Vittorio De Scalzi e Morgan.

Intanto sono aperte le prevendite con l’abolizione del diritto di prevendita i biglietti hanno lo stesso prezzo sia in prevendita che al botteghino. Per info www.clubtenco.it; www.premiotenco.it; www.aristonsanremo.com.