Bruxelles, Fiorella Mannoia: siamo in guerra

La cantante intervistata a Un Giorno da Pecora: abbiamo fatto di tutto per farci odiare

In un'intervista al programma di Rai Radio2 Un Giorno da Pecora, Fiorella Mannoia ha commentato gli attentati di Bruxelles: "Devo constatare che siamo in guerra, loro ammazzano noi e noi ammazziamo loro, questo è davanti agli occhi di tutti. Questa è una nuova guerra, noi li ammazziamo in modi diversi e loro hanno il loro modo di ucciderci. I nostri morti per i loro. Ma non c'è giustificazione".



La cantante ha detto la sua: "È il risultato dell'andare in giro per il mondo a destituire presidenti, a metterci nelle condizioni di farci odiare". Secondo la cantante l'occidente ha la sua parte di colpa nella situazione attuale. "Abbiamo bombardato un paese sovrano e abbiamo destituito Gheddafi, lasciando la Libia nel caos più totale. Ora ne stiamo pagando le conseguenze. Chi le paga sono i cittadini comuni".



E poi ha ammesso: "Ho paura certo, come tutti i cittadini. Ma non mi blindo dentro casa, non lo farò questo". E sull'Isis, ha detto: "Sono dei terroristi, armati non si sa da chi. Noi siamo cosi' ben equipaggiati, non capisco come facciamo a farci mettere sotto scacco da un pugno di uomini. Non so cosa ci sia sotto. Non sono cospirazionista, né visionaria, ma certo che è strano tutto questo: non si riesce a tenere sotto controllo un pugno di esaltati".



Ha concluso: "sono 15 anni che siamo in guerra: in Afghanistan, in Siria, in Libia, in Iraq. E che cosa abbiamo ottenuto? I Talebani li abbiamo sconfitti? No. In Libia? Abbiamo ottenuto il caos più totale, Gheddafi era un dittatore ma era un affare del popolo volersi liberare di quel dittatore, perché ci siamo andati noi?".