Uomo buono e degno dello Stato: dopo Salvini il Tg2 liscia il pelo al M5s

Nonostante il 'cambiamento' continua l'irresistibile costume dei Tg del servizio pubblico di incensare chi siede in poltrona.

Il ministro Bonisoli visita Pompei

Il ministro Bonisoli visita Pompei

globalist 8 giugno 2018

Ne vedremo delle belle, e tante. Tali e quali quelle viste. Che si rivedano fa specie perché il tanto declamato cambiamento avrebbe dovuto smorzare sul nascere, scoraggiare e respingere,  il vecchio, irresistibile costume dei Tg del servizio pubblico di incensare chi siede in poltrona.
Così non è, e si assiste ad una gara scostumata a chi sale per primo sulle ginocchia di chi siede da poche ore in poltrona. Già si sono raccolte splendide perle, tante da poterci realizzare un doppio girocollo. E non siamo che all'inizio.
Qualche giorno addietro, vi avevamo detto di una cronaca politica attorno a Salvini che sapeva di retrò, di bianco e nero da cinegiornale: Salvini ha le idee chiare, è sicuro, tira dritto. Come una nave a vapore che solca le onde, come una mietitrice che falcia le spighe mature di grano, come una Bugatti lungo i tornanti. Epico.
Dal fronte della sicurezza, dei migranti, dei respingimenti e del " noi le palle si che ce le abbiamo", eccoci alla cultura. Campo in verità non visitato proprio dal vice dei vice, il professor Conte nel suo primo intervento in Parlamento.
Ciononostante, un ministro della Cultura c'è e che - buona idea - alla sua prima uscita ufficiale è andato a Pompei. Alberto Bonisoli - fa bene a raccontarci il Tg2 - gira per gli scavi, si sofferma sulle più recenti scoperte... Tra le novità - ci racconta l'inviata, Daniela Bisogni - in una stanza completamente scavata, ritrovato un candelabro in bronzo e ancora scritte elettorali. E ne riporta una: "Vi prego di eleggere Elvio uomo buono e degno dello Stato". Segue nota dell'inviata: "Un ritrovamento che è quasi una premonizione alla prima visita del ministro". Alla prossima.