Di Maio vuole epurare i direttori della Rai. Il Pd insorge

Pubblichiamo qui sotto il post pubblicato da Roberto Fico su Facebook con il link dove proporre le candidature di chi fosse interessato all’incarico.

Luigi Di Maio a 'Porta a Porta'

Luigi Di Maio a 'Porta a Porta'

globalist 4 maggio 2018

Tra poche settimane parte la proceduta per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione Rai e online si sta aprendo il confronto tra M5S e Pd. Pubblichiamo qui sotto il post pubblicato da Roberto Fico su Facebook con il link dove proporre le candidature di chi fosse interessato all’incarico. A seguire due commenti di Michele Anzaldi, (Pd) ex commissario in Vigilanza Rai sempre mezzo Facebook: il primo sulla questione nomine, con richiesta a al presidente della Camera Fico di evitare situazioni “monocolore”, il secondo invece è su una notizia pubblicata dal Corriere della Sera di oggi, 3 maggio,  nella quale si parla di una lettera di luigi Di Maio ai deputati M5S per interventi sulla Rai.


Il post di Roberto Fico sul Cda Rai "Fra poche settimane verrà scelto il nuovo consiglio di amministrazione della Rai, che per la prima volta non sarà votato dalla Commissione di Vigilanza. La Camera dei deputati infatti eleggerà due componenti, il Senato della Repubblica altri due, un componente sarà scelto dai dipendenti Rai mentre l’amministratore delegato e un secondo componente del cda saranno di nomina governativa.


In base alla legge tutti coloro i quali vogliano presentare la propria candidatura per il cda Rai sono tenuti a rispondere all’avviso pubblico pubblicato nei siti delle due Camere, inviando una mail a [email protected] e/o a [email protected] candidarsi bisogna inviare il proprio curriculum, che deve rispondere a queste caratteristiche: competenza professionale e notoria indipendenza, ma anche essersi distinti in attività economiche, scientifiche, giuridiche, della cultura umanistica o della comunicazione sociale, maturandovi significative esperienze manageriali. Esistono poi dei paletti che definiscono coloro i quali non possono essere nominati consiglieri di amministrazione per determinate cause tassativamente previste dalla legge. Serve quindi inviare una dichiarazione che attesti che nei propri confronti non ricorrano cause di ineleggibilità. Il mandato del consiglio di amministrazione dura tre anni e i membri sono rieleggibili una sola volta.C’è tempo fino al 31 maggio per inviare la propria candidatura. Successivamente, valutati i curricula, che saranno tutti pubblicati sui siti delle due Camere e della Rai, la Camera e il Senato procederanno ciascuna all’elezione di due componenti del nuovo cda. Il mio auspicio è che questi quattro componenti del nuovo consiglio di amministrazione siano votati dal Parlamento in base al merito e alle competenze, solo così si potrà ribadire il significato più profondo del servizio pubblico radiotelevisivo, bene comune che appartiene a tutti i cittadini".


Pd all'attacco dopo una lettera del leader M5s, Luigi Di Maio ai parlamentari pentastellati sul servizio pubblico. "Abbiamo dato il massimo - scrive Di Maio - e agito con linearità e prendendoci tutta la responsabilità di una situazione causata da una legge elettorale che hanno voluto tutti, tranne noi. Non abbiamo mai parlato di nomi, abbiamo costruito una situazione per proteggere i temi più delicati, cioè un contratto dove avremmo affrontato le questioni più urgenti per il nostro Paese. Dicono che siamo dei poltronari. Che abbiamo mirato al potere a tutti i costi. E' un'accusa che mi fa sorridere, perché se avessimo voluto le poltrone avremmo potuto accettare di fare un contratto con Berlusconi e avremmo avuto le "nostre" poltrone al governo. E adesso vedremo chi sono i poltronari". "Nelle ultime ore abbiamo saputo che sono di nuovo partite le richieste ai Tg Rai di fare servizi contro di noi. Negli ultimi 50 giorni ci avevano trattato con i guanti bianchi perché avevano paura che andassimo al Governo e sostituissimo i direttori. Lo faremo molto presto grazie a una legge finalmente meritocratica", ha sottolineato Di Maio che attacca: "Non dobbiamo avere paura dei loro servizi in mala fede: ci hanno attaccati per 5 anni, eppure abbiamo vinto a Roma, Torino e siamo arrivati quasi al 33%. E lo spirito che ha animato le nostre battaglie crescerà sempre di più".


"In una lettera ai parlamentari M5s - commenta Michele Anzaldi, parlamentare Dem - Luigi Di Maio avrebbe messo nero su bianco l'intenzione di epurare i direttori dei Tg Rai. Si tratta di parole gravissime perchè saremmo di fronte ad una pesantissima ingerenza contro l'autonomia del servizio pubblico, nonchè un attacco all'informazione senza precedenti portato avanti da chi da settimane tenta di arrivare a Palazzo Chigi con ogni mezzo. Anche il presidente della Camera Fico ha ricevuto la lettera, come deputato M5s? Acquisisca subito agli atti il testo di Di Maio e valuti non soltanto una sconfessione pubblica, per ribadire la tutela dell'autonomia della Rai, ma anche se la lettera non configuri eventuali reati, alla luce del ruolo di Di Maio come leader del primo partito in parlamento". 


"Oggi - scrive Francesco Verducci - sul Corriere della Sera, viene riportata una lettera indirizzata da Luigi Di Maio ai parlamentari 5S, in cui il premier in pectore dei grillini annuncia che presto sostituirà i Direttori dei Tg della Rai. Quindi oggi, 3 maggio, nella 'giornata internazionale della libertà di stampa', Di Maio a mezzo missiva ai suoi annuncia lo sfratto ai Direttori del servizio pubblico. Un nuovo 'Editto', come ai tempi di Berlusconi. Di Maio annuncia un repulisti in Rai. In sfregio alle regole, in sfregio alla correttezza politica e istituzionale, in sfregio all'indipendenza e all'autonomia dell'informazione. Di Maio continua con la tecnica degli attacchi e delle pressioni contro i giornalisti Rai che Grillo ha utilizzato a piene mani in tutti questi anni. Questo clima intimidatorio verso la Rai è gravissimo".