Chiocci (Tg1) dice di essere di destra e grato a Giorgia Meloni, "Si fida di me": insorge l'Usigrai

Un’intervista del direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, rilasciata a Telenord è al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni sul rapporto con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Chiocci (Tg1) dice di essere di destra e grato a Giorgia Meloni, "Si fida di me": insorge l'Usigrai
Gian Marco Chiocci Tg1
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17 Giugno 2026 - 18.47


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Un’intervista del direttore del Tg1, Gian Marco Chiocci, rilasciata a Telenord è al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni sul rapporto con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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Chiocci ha affermato: «Sono di destra e molto grato a Giorgia Meloni». Ha poi aggiunto: «la premier non mette becco sul Tg1, perché si fida di me ». E forse questo ‘si fida di me’ è la frase più imbarazzate ancora: «Risponde a tutti, una cosa che i politici non fanno. È così come la vedete. Io sono di parte, perché la conosco, perché sono amico suo».

A stretto giro è arrivata la replica del sindacato Usigrai, che interviene con una nota dell’esecutivo.

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«Il Tg1 non è grato alla Premier e non ha bisogno della sua fiducia, se non nella misura in cui ha bisogno di quella di qualsiasi altro cittadino. Guardiamo con stupore l’intervista pubblicata su Telenord.it, in cui il direttore della principale testata italiana raccontava il suo rapporto con la Presidente del Consiglio. Apprezziamo la reazione di colleghe e colleghi del Tg1 che a prescindere dalla formazione culturale e dalle proprie idee, ritengono un aspetto irrinunciabile la difesa propria autonomia. Un valore che Usigrai difende dal 1984».

Nel comunicato si sottolinea inoltre: «La storia del Tg1 non nasce tre anni fa. Il legame tra il Tg1 e gli italiani non è vicenda degli ultimi anni. La redazione ha sempre lavorato con grande professionalità e le notizie le ha sempre cercate. La trasparenza e l’equidistanza della testata non possono essere messe in discussione da rapporti personali con qualsiasi politico, di qualsiasi colore o schieramento. Pur non condividendo nulla di quanto detto dal direttore ne apprezziamo la sincerità. Ha confermato quanto Usigrai dice da anni rispetto all’ingerenza dei governi di ogni colore politico nelle nomine in Rai: speriamo che aver gettato la maschera serva finalmente a dare una scossa, convincendo chi governa a cambiare la legge di governance, come chiediamo da anni. Una riforma che finalmente liberi la Rai dall’oppressione della politica. Tutta».

Sulla vicenda interviene anche la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti, che afferma: «Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1, ha dichiarato in un’intervista alla tv ligure Telenord di essere di destra e di essere molto grato a Giorgia Meloni. Direi che ce ne eravamo accorti. Il Tg1 è da anni un megafono del Governo Meloni e l’unica cosa che possiamo apprezzare di questa intervista è la sincerità».

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Piccolotti aggiunge: «Di fronte a un’ammissione così candida speriamo che tutta la politica si faccia un esame di coscienza sul condizionamento della Rai nelle stesse ore in cui la destra occupa anche le poltrone di Rai Parlamento».

E conclude: «Va ricordato inoltre che l’attuale governance della Rai è in violazione dell’European Media Freedom Act dall’8 agosto scorso: se questa situazione non cambia, saranno gli italiani a pagare i costi di una procedura di infrazione europea pur di permettere a Meloni di coccolare il suo direttore di fiducia. La nostra proposta di riforma, che metterebbe il servizio pubblico al riparo dalle ingerenze dei partiti, è in campo e a disposizione di chiunque voglia discuterne seriamente».

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