Fanno troppo poco contro il razzismo: la Coca Cola sospende per un mese la pubblicità sui social network

Il Ceo Quincey ha chiesto di dare prova di "maggiore trasparenza e responsabilità", mentre Coca Cola "farà il punto sulle sue strategie pubblicitarie e vedere se siano necessarie delle revisioni".

Black live matter

Black live matter

globalist 27 giugno 2020

Una bella inziativa per sensibilizzare i tanti che chiudono gli occhi di fronte al razzismo dilagante.


 Anche la Coca Cola sospenderà per i prossimi trenta giorni ogni pubblicità sui social network per protesta contro il razzismo: "Non c'è alcun posto per il razzismo nel mondo e non c'è alcun posto per il razzismo sui social", ha spiegato il Ceo James Quincey in un breve comunicato.


Quincey ha chiesto ai social network di dare prova di "maggiore trasparenza e responsabilità", mentre Coca Cola approfitterà della pausa per "fare il punto sulle sue strategie pubblicitarie e vedere se siano necessarie delle revisioni".


L'azienda ha tuttavia spiegato che ciò non significa che la Coca Cola si unisca al movimento lanciato la settimana scorsa da alcune assciazioni, #SopHateForProfit, per ottenere una regolamentazione più stringente dei messaggi che incitano all'odio, al razzismo o alla violenza.


Venerdì era stata Unilever, uno dei giganti mondiali dell'agroalimentare, ad annunciare la sospensione delle proprie campagne pubblicitarie su Facebook, Twitter e Instagram fino almeno alla fine dell'anno.