Verdelli non è più il direttore di Repubblica, Giulietti: "Proprio mentre lo minacciavano..."

Dopo pochi mesi dal suo insediamento e mentre è stato oggetto di molte minacce il giornalista ha lasciato la direzione del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 1976.

Carlo Verdelli
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23 Aprile 2020 - 14.42


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Prima i rumors, poi la conferma:  Carlo Verdelli non è più il direttore del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 1976.
“L’Editore – si legge sul sito – ha comunicato oggi a Carlo Verdelli che non è più il direttore di Repubblica. Il Cda di Gedi, che è in corso, indicherà il nome del nuovo direttore”. La redazione di Repubblica, appresa la notizia, si è riunita in assemblea.

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Secondo le prime indiscrezioni Molinari dovrebbe diventare direttore di Repubblica e Massimo Giannini andare a La Stampa di Torino.
Giulietti (Fnsi): “Il cambio dopo le minacce è infelice”
“Premesso che ho la massima stima professionale per Carlo Verdelli, per Maurizio Molinari e per Massimo Giannini, e chiarito che stiamo parlando di anticipazioni, che il quadro di riferimento non è’ ancora definito, mi sento di dire che se lo stile significa ancora qualcosa, la contemporaneità tra il licenziamento di Verdelli e le minacce a lui rivolte, ebbene è davvero infelice, sebbene casuale”.

Così il presidente della Fnsi Beppe Giulietti, interpellato dalla Dire a proposito delle anticipazioni sull’avvicendamento di Carlo Verdelli alla guida di Repubblica da parte del cda di Gedi. Proprio oggi cade il giorno in cui le minacce a Verdelli (prima attraverso una falsa pagina di wikipedia, poi con un finto manifesto funebre) fissavano la data della sua morte.
Da stamattina con l’hashtag #iostoconverdelli a migliaia su twitter manifestano solidarietà al direttore.

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