Anzaldi accusa: "Servizio pubblico nelle mani della Lega ma la maggioranza latita"

Il deputato di Italia Viva segretario della Vigilanza Rai: "Se la Rai è in queste condizioni, la colpa è dell'attuale maggioranza che non interviene e non fa nulla.

Salini e Foa

Salini e Foa

globalist 7 gennaio 2020
Onorevole Anzaldi, la Rai ha fatto retromarcia e ora ha deciso di dare il via libera alla presenza di Rula Jebreal a Sanremo, dopo l’intervento dell'amministratore delegato Salini. Che ne pensa?
"La tentata censura a Rula Jebreal, che c’è stata, è solo la punta dell'iceberg, è la conferma che in Rai non è cambiato nulla anche se è cambiata la maggioranza di governo spiega Michele Anzaldi deputato di Italia Viva e segretario della commissione vigilanza della Rai - . Il servizio pubblico è ancora totalmente asservito alla Lega, a Salvini e agli equilibri del vecchio governo. Anche sulla rai vale quello che ha detto Pisapia su temi come la prescrizione e i decreti sicurezza. I tweet del ministro Patuanelli e del Pd mi sembrano lunari, come se fossero stati scritti dall'opposizione, invece parliamo di partiti di maggioranza. Perché dopo 4 mesi dall'insediamento del nuovo governo, Foa non è stato ancora revocato dal Tesoro? Perché M5s e Pd non pongono la questione in Consiglio dei ministri e in Vigilanza? Patuanelli invece di fare tweet chiami il suo leader Di Maio, chiami il suo capogruppo in Vigilanza. A guidare la Rai è l'amministratore scelto dai cinque stelle. Se la Rai è in queste condizioni, la colpa è dell'attuale maggioranza che non interviene e non fa nulla. Il caso di Rai1 e di Teresa De Santis, ovvero la direttrice che diceva di considerare il suo editore il governo Lega-M5s e continua a dirigere la rete, è paradigmatico: i conduttori e gli autori assunti a chiamata diretta dall'esterno sono ancora tutti al loro posto, a partire da Uno Mattina condotta dal biografo di Salvini".
Quindi secondo lei è giusto che la Jebreal vada a Sanremo?
"Mi sembra un problema secondario rispetto alla situazione del servizio pubblico, ma ospiti e collaboratori di Sanremo li deve decidere la Rai, non la Bestia salviniana. Peraltro per Rula Jebreal parliamo di pochi minuti in una puntata, ancora non si sa neanche su cosa. Se la Rai e Salini la ritengono davvero una risorsa su cui puntare, perché non le danno una trasmissione o un vero spazio in cui esprimersi? Una giornalista con la sua professionalità, la sua conoscenza del mondo arabo e della politica internazionale in un momento così delicato a livello mondiale - peraltro ha annunciato di voler tornare in Italia - perché non conduce una striscia o non fa l'editorialista al posto del boscaiolo Mauro Corona? Questo dovrebbe fare un servizio pubblico di qualità".
Secondo lei la Rai si piega ai diktat di Salvini?
"Salvini ha una vera e propria ossessione per il Festival. Ricordiamo lo scorso anno le decine di dichiarazioni preventive contro Baglioni e contro il monologo di Claudio Bisio, tanto che alla fine il comico confessò di essersi autocensurato. E Baglioni, come annunciato prima del Festival dalla direttrice De Santis, venne silurato. Hanno voluto un Festival anestetizzato, mentre ricordiamo negli anni di governo di centrosinistra 5 serate consecutive di satira di Crozza contro Renzi, Gentiloni, addirittura contro Mattarella. Ma se l'opposizione fa il suo mestiere, è singolare che la maggioranza si adegui".
Quindi crede che anche per questa edizione c'è il rischio di un Festival "anestetizzato"?
"Lo vedremo. Di certo con Salvini al governo lo scorso anno è stata eliminata per la prima volta la satira da Sanremo. Ora che Salvini è all'opposizione, magari tornerà".
Chi sono, secondo lei, i responsabili di questa situazione?
"Tutti i problemi attuali della Rai nascono dall'abuso della nomina di Foa, imposta da Salvini in violazione delle regole. La seconda votazione in Vigilanza non poteva essere autorizzata, ma furono calpestati i regolamenti parlamentari con l'inciucio Lega, M5s, Forza Italia, Fdi. Una forzatura che andava bloccata preventivamente, non con un ricorso postumo al Tar a forte rischio rigetto, come è accaduto. Ora la soluzione è lì: perché il Pd non porta avanti la richiesta di accesso agli atti alle schede su Foa, avanzata un anno fa dai capigruppo Delrio e Marcucci? Perché la maggioranza non fa nulla?".
Quindi occorre revocare Foa?
"Finché la Rai non avrà un vero presidente di garanzia, come prevede la legge, il pluralismo continuerà ad essere fatto a pezzi dall'imbarazzante onnipresenza di Salvini, che anche all'opposizione resta incredibilmente il leader più presente in Rai. Per non parlare dei veri e propri trombettieri del salvinismo, come il Tg2. La maggioranza punti i piedi con i presidenti Fico e Casellati, con il presidente della Vigilanza Barachini. Altrimenti non cambierà nulla, a parte forse la spartizione di qualche sottopoltrona".