"Patata bollente": Feltri e Senaldi saranno processati per diffamazione aggravata

Dopo la denuncia della sindaca di Roma Virginia Raggi il Gip di Catania ha disposto il rinvio a giudizio del due che è alla guida di Libero

Il titolo di Libero contro Virginia Raggi con l'allusione alla patata bollente

Il titolo di Libero contro Virginia Raggi con l'allusione alla patata bollente

globalist 12 dicembre 2019
Bene, benissimo. Proprio nei giorni degli ultimi latrati sessisti del giornale di estrema destra contro Nilde Iotti.
Ora qualche nodo sta venendo al pettina: ''Molti ricorderanno un 'raffinatissimo' titolo che mi dedicò oltre due anni fa il quotidiano Libero, "La patata bollente", ed un articolo di Feltri condito dai più beceri insulti volgari, sessisti rivolti alla mia persona: nessun diritto di cronaca esercitato ne' di critica politica... semplicemente parole vomitevoli. Avevo annunciato che avrei querelato il giornale e i suoi responsabili per diffamazione. L'ho fatto e oggi voglio darvi un aggiornamento: mi sono costituita parte civile ed il Gup di Catania ieri, accogliendo la richiesta della procura, ha disposto il rinvio a giudizio per il direttore Vittorio Feltri e per il direttore responsabile Pietro Senaldi. Andranno a processo per rispondere di diffamazione aggravata''.
 Così in un post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.
''E un primo importante risultato. Non tanto per me, ma per tutte le donne e tutti gli uomini che non si rassegnano a un clima maschilista, a una retorica fatta di insulti o di squallida ironia. E il mio pensiero va a tutti coloro, donne e uomini, che hanno subito violenze favorite proprio da quel clima''.
''Gli pseudo-intellettuali, i politici e alcuni giornalisti che fanno da megafono ai peggiori luoghi comuni, nella speranza di vendere qualche copia o conquistare qualche voto in più, arrivano persino a infangare la memoria di figure istituzionali come Nilde Iotti o a insultare le donne emiliane e romagnole. Patata bollente e tubero incandescente mi scrivevano..io non dimentico...vediamo come finisce in Tribunale questa vicenda''.
C’è da dire che per quel titolo il tribunale civile di Milano con la sentenza di primo grado aveva confermato la delibera del Consiglio di disciplina dell'Ordine nazionale dei Giornalisti contro Pietro Senaldi, direttore responsabile della testata guidata da Vittorio Feltri.
il Consiglio di disciplina dell'Ordine, presenta "evidenti richiami sessuali" e un "dileggio" sessista poiché riferito alla sindaca e alle sue vicende personali che venivano legate alla notizia dell'inchiesta in cui era coinvolta. Nella sua difesa, Senaldi aveva parlato di un "doppio senso, inteso con un'accezione affettuosa"