Stefano Massini: "Contro chi ama parlarsi addosso, l'unica arma è il silenzio"

Il monologo di Stefano Massini a Piazzapulita ricorda a tutti la potenza che può avere il silenzio partendo da un curioso aneddoto della storia inglese

Stefano Massini

Stefano Massini

globalist 4 ottobre 2019

“C’era un Lord inglese che nel 1880 fu mandato in Irlanda per amministrare le terre di sua maestà. Ma era un uomo talmente pieno di sé e talmente innamorato del suono della propria voce che i contadini cominciarono a non sopportarlo più”. Inizia così il racconto settimanale di Stefano Massini a Piazzapulita, che questa settimana ha parlato del valore e della potenza del silenzio. Perché è proprio il silenzio l’arma scelta dai contadini per colpire il signorotto inglese: “decedettero di smettere di parlargli: quando gli portavano il rendiconto della giornata non gli rivolgevano la parola, smisero di salutarlo per strada, i postini di consegnargli la corrispondenza, i negozi di servirlo. L’uomo addirittura chiamò il Times, dicendo che i contadini lo stavano boicottando, ma non c’era una prova di alcuna violenza. Solo il silenzio. Alla fine, il 1 dicembre del 1880, l’uomo fu costretto a lasciare le terre. I contadini avevano vinto solo con la potenza del silenzio. L’uomo si chiamava Charles Boycott, da cui viene il verbo inglese ‘to boycott’, ‘boicottare”.



La vera storia


Certo, raccontata da Massini ha tutto un altro effetto. Ma la storia di Charles Boycott - sebbene vera - fu molto meno poetica: infatti la protesta dei contadini non si limitò al silenzio. La Lega irlandese dei lavoratori della terra, che organizzò l’ostracismo, si macchiò anche di episodi di violenza contro i contadini che non volevano aderire allo sciopero. Inoltre, non ci si limitava certo al non parlare con Boycott: tutti i principali servizi gli furono negati e i contadini arrivarono a non lavorare più la terra, che inaridì. Dopo che Boycott chiamò il Times, la Corona inglese inviò una scorta armata per rimettere in riga i contadini insubordinati, ma comunque si arresero perché contro Boycott non c’era stata alcuna traccia di violenza.