Massimo Cacciari al vetriolo contro Salvini: "Il potere dà all'ignorante un'ebbrezza da sbornia pesante"

Il filosofo ospite a Otto e Mezzo: "Non riesco ancora a capire il tentato suicidio politico di Salvini". Beppe Severgnini: "possiamo tirare un sospiro di sollievo"

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari

globalist 10 settembre 2019
Il filosofo Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, ospite a Otto e Mezzo con Lilli Gruber, ha avuto parole pesantissime per Matteo Salvini. Nel giorno in cui si è completamente chiusa la crisi di governo e il nuovo Conte-bis ha ottenuto anche la fiducia al Senato, si tirano le somme di quella che è stata la lunghissima estate politica italiana, a partire da quel famigerato 8 agosto in cui Salvini, appena incassata la vittoria sulla Tav (e reduce da quella sul decreto sicurezza bis) fa una mossa politica che Cacciari definisce un 'hapax legomenon' (in linguistica un caso che compare una volta sola nella storia) della politica mondiale. 
Per Cacciari il suidicido, anzi il tentato suicidio politico di Salvini è del tutto inspiegabile (e gli fanno eco anche Beppe Severgnini e Marco Travaglio, anche loro ospiti). Ma poi lancia una violenta stilettata: "la verità è che il potere, all'uomo ignorante, dà un'ebbrezza da sbornia". 
Rincara la dose Severgnini: "Esistono quelle tipologie di uomini di potere che crollano nel momento massimo del loro splendore. Penso a Berlusconi, penso a Renzi che è stato completamente folle a fare il referendum. Ora anche Salvini, anche se lui è stato il più folle di tutti".