Il Pd contro Salvini: "Responsabile della polizia postale ma nei suoi social insultano la Boschi"

Zingaretti e molte parlamentari democratiche solidarizzano con l'ex ministra finita nella gogna mediatica del capo legihsta

L'attacco a Maria Elena Boschi fatto dal capo della Lega

L'attacco a Maria Elena Boschi fatto dal capo della Lega

globalist 20 luglio 2019

Chi di odio campa politicamente può cancellare l’odio, ossia svolgere la missione che come ministro è chiamato a fare?



Chissà. Nel frattempo il Pd accusa tramite il segretario Zingaretti: "Da diversi giorni si sta muovendo una galassia di profili social, tutti dell'orbita di Salvini, che passano il proprio tempo ad agitare la gogna contro esponenti del Pd. Oggi è il turno di Maria Elena Boschi cui va la solidarietà del partito. Al Ministro dell'Interno Salvini, sotto il cui dicastero opera la Polizia postale, chiediamo di vigilare e reprimere questo genere di offese e insulti a partire dai suoi profili gestiti da dipendenti della sua segreteria al Viminale".
Valeria Fedeli
"Nei confronti di Maria Elena Boschi non basta esprimere solidarietà. Al suo fianco, e alle tante troppe donne bersaglio di insulti sessisti gravissimi, intollerabili, inaccettabili, dobbiamo tutte e tutti, donne e uomini, reagire insieme. Non stare in silenzio. Non rimanere indifferenti. Non rassegnarsi mai all`idea che la dignità di una persona possa essere calpestate, offesa, vituperata da chiunque disponga di una tastiera e di un collegamento a internet". Lo dichiara la senatrice Pd e capogruppo in commissione diritti umani Valeria Fedeli.
"Maria Elena ha osato mettere la sua come prima firma per chiedere la sfiducia del ministro Salvini. Questa la sua colpa agli occhi degli spargitori d`odio a pieni byte che il ministro Salvini sa bene come attivare: basta una foto e un breve testo per innescare un profluvio irrefrenabile di violenza fatta di offese, minacce, insinuazioni. Di tutto quest`odio Salvini è il mandante. Se così non fosse ci chiediamo cosa aspetti a rimuovere, bannare, bloccare, condannare gli irripetibili commenti apparsi contro la Boschi sulla sua pagina. Pagina dove si può scrivere che una sua avversaria politica ha fatto carriera in un certo modo ma non è ammesso parlare dei 49 milioni sottratti dalla Lega alle cittadine e ai cittadini italiani. Tutto ciò è molto pericoloso e va fermato. C`è in gioco non solo la dignità personale di una donna - conclude Fedeli - ma la salvaguardia stessa della convivenza civile e democratica, fuori e dentro la rete, di un intero Paese".
La senatrice del Pd Valeria Valente
 "Il metodo è sempre lo stesso. Il Ministro dell`interno Salvini posta un commento contro una donna, sia questa Maria Elena Boschi o Carola Rackete o chiunque altra manifesti il suo dissenso personale, scatenandole addosso la gogna mediatica: si dissoci e condanni senza mezzi termini questo linguaggio sessista e maschilista di odio che segue le sue iniziative sui social. Non c`è codice rosso che tenga se non si condannano questi linguaggi e se ne prendono immediatamente le distanze, sia che ad essere insultata sia Giorgia Meloni o chiunque altra: non può mai essere che simili comportamenti siano derubricati a 'linguaggi coloriti'. È esattamente questo atteggiamento da alzata di spalle che ci rende complici e indiretti sostenitori di una subcultura nella quale, non ci stancheremo mai di ripeterlo, cresce e si alimenta la violenza maschile sulle donne. Purtroppo non stupisce che a un nostro emendamento specifico al Codice Rosso per costruire la diretta punibilità di questo tipo di comportamento siano giunti dai banchi della maggioranza e del governo solo silenzio e indifferenza". Così in una nota la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della commissione parlamentare di inchiesta per il Femminicidio.
Enza Bruno Bossio
"Il sessismo e il razzismo di Salvini sono l'altra faccia della sua vigliaccheria. Scappa dai processi, scappa dal Parlamento e alimenta gli odiatori seriali che scrivono sotto i suoi ridicoli post che offendono le donne. Io sto con Boschi". Lo scrive su twitter Enza Bruno Bossio, deputata Pd.