Salvini si traveste da sardo mentre il Tg2 Post lo incensa a voci unificate

Il Tg2 post un programma imbarazzante. Con il ministro della Nutella in studio solo giornalisti e ospiti che lo incensavano. Una par condicio violata sulle elezioni sarde

Salvini in Sardegna

Salvini in Sardegna

globalist 21 febbraio 2019

Oggi non aveva la divisa (abusiva) della Polizia, ma la felpa era quella dei Quattro Mori, ossia il simbolo della Sardegna.
E così nella continua sceneggiata salviniana ci mancava solo il travestimento da sardo, fatto da uno che non molto tempo fa, mentre dava dei ‘colerosi’ ai napoletani, definiva i sardi ‘pastori’ ma non nel senso nobile del termine, ma con disprezzo.
Ora il nuovo trasformista della politica (prima il Nord, prima gli italiani e perfino prima i sardi) è stato protagonista di una imbarazzante marchetta elettorale fatta a ridosso delle elezioni regionali sarde (a Zedda e agli altri candidati sarà dato egual spazio? Ovviamente no) nella trasmissione Tg2 Post nella quale un coro di adulatori gli ha consentito di spiegare - senza un vero contraddittorio - quanto lui fa e farà di buono per la Sardegna e per l’Italia.



Così nel Tg2 ribattezzato TgSalvini c’erano 'scomodissimi' ospiti: il direttore dell’Unione Sarda che ha spiegato quanto questo governo sia eccellente e quanto Salvini abbia ragione. Poi il vice-direttore di Libero - il giornale della patata bollente e degli immigrati per che portano le malattie - a spiegare quanto Salvini abbia ragione. E poi, non paghi, un servizio dalla Russia nel quale un consigliere di Putin (altro esempio di democrazia) spiegava quanto Salvini avesse ragione. E tre.
Il tutto condito da un intervento del magistrato in pensione Carlo Nordio - quello che da pm andava a cena con Cesare Previti e al quale il ministro leghista della Giustizia Castelli voleva far riscrivere il codice penale - che spiegava che Salvini aveva ragione sulla Diciotti, che i migranti non avevano titolo a chiedere risarcimenti sulla Diciotti e che della Diciotti si era più o meno parlato abbastanza.



Una strombazzata umiliante per il servizio pubblico, così 'sovranista' da essere inginocchiato al sovrano di riferimento. E da querela per uso abusivo dei Quattro Mori.