La pacchia di Salvini e Lega: 70 mila euro di soldi pubblici a Radio Padania

Mentre la morsa pentaleghista si appresta ad asfissiare Radio Radicale, Manifesto e Avvenire pronti i fondi della radio dove di sproloquiava di 'razza bianca' e di prendevano i soldi di Parnasi

Radio Padania

Radio Padania

globalist 12 gennaio 2019

Quello che stupisce è che hanno la faccia tosta di chiamarlo il governo del Cambiamento, visto che una volta arrivati al ‘potere’ i grillini (i leghisti hanno alle spalle una lunghissima storia di processi, mazzette, soldi pubblici intascati illecitamente, arresti e condanne) hanno occupato anche gli strapuntini, piazzato amici, parenti, fidanzate o migliore di amici, trombati alle elezioni, riciclati e miracolati
Così mentre Di Maio e Conte si preparano ad assistere all’agonia di Radio Radicale, mettono a rischio la sopravvivenza di testate storiche come Avvenire e Manifesto, il ministro Luigi Di Maio - salvo colpi di scena - è pronto a finanziare con 70 mila euro di denaro pubblico radio Padania, che è nella disponibilità del capo della Lega Matteo Salvini.



Una Radio Padania - va ricordato a quelli che parlano di honesta honesta honesta - che aveva ricevuto contributo dal costruttore Parnasi, che per ottenere i permessi di costruzione dello stadio della Roma non aveva esitato a dare soldi a gran parte della politica (Lega compresa) e che era solido frequentare Salvini.


Parnasi ora sotto inchiesta per corruzione.
Tra l’altro i 70 mila euro gentilmente concessi dal governo del Cambiamento a Radio Padania potrebbero essere molti di più nel caso della redistribuzione della quota di extragettito del canone Rai 2017.
Ma come è possibile?
Il contributo a Radio Padania proviene dal Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, quello che secondo M5s dovrebbe essere abolito. Ma nel frattempo Radio Padania di Salvini metterà in tasca i soldi.



Ovviamente i meriti storici della Radio li conosco tutti. Dalle esternazioni sulla difesa della ‘razza bianca’ dell’attuale governatore della Regione Lombardia Fontana al tifo per la Francia (la tanto odiata Francia di oggi) che giocava contro l’Italia nella finale degli europei del 2000.
Senza parlare dei numerosi dipendenti della Radio che, dopo i primi problemi economici, sono stati miracolosamente assunti dalla Regione Lombardia.