Aiutare i migranti non si può: così la Rai pentaleghista ha nascosto la storia di Torre Melissa

I Tg del servizio pubblico hanno raccontato poco e male la solidarietà per salvare i naufraghi curdi. Meglio non disturbare i gialloverdi e dare spazio a Salvini

Naufraghi curdi saltavi a Torre Melissa

Naufraghi curdi saltavi a Torre Melissa

globalist 11 gennaio 2019

di Adelmina Meier
Onore al Corriere. La versione on line del giornale il giorno dopo ha giustamente tenuto in aperura la straordinaria catena di solidarietà della gente di Calabria: un paese intero, Melissa, che non ci ha pensato un attimo, tutti in acqua, sindaco in testa, per salvare uomini, donne, bambini e un neonato, profughi curdi arrivati in Italia su una barca a vela di due scafisti russi, arrestati. Onore al Corriere, dunque. A fronte, la scandalosa censura di uno dei Tg del servizio pubblico che nell'edizione centrale, quello della sera, ignora la straordinaria catena di solidarietà.
Lo ha fatto il Tg2 che ha depennato l'emozionante slancio della gente di Calabria, aprendo il Tg con la cronaca nera della Magliana, a Roma (dove si era fiondato Salvini con codazzo)  e sostituendo il gesto di umanità di Melissa con una massiccia dose di "Salvini pensiero". Su tutto e di più. Come ogni sera, come ogni giorno, a scapito del racconto delle cose che a Salvini non piacciono, come appunto quel che di bello è accaduto a Melissa.


Scandalo a parte, quel che è emerso da una rapida rilettura dei Tg e dei Gr Rai di ieri in rapporto alla piccola, "magica" umanità della gente di Melissa, è la sostanziale timidezza, se non paura, a raccontare e documentare la bontà.
Siamo arrivati a questo, anche perché Tg e Gr ancor prima di conoscere la censura, conoscono bene e applicano l'autocensura. "Per prudenza...". "Non si sa mai...". "Sono tempi difficili...". "Basta poco…". "Se quelli vedono e sentono…"."Via Mazzini…". E così,  un fatto  come quello di Melissa, se non si ha rossore si cestina, se resiste rossore, lo si da, ma con prudenza, "senza enfasi". Con queste linee guida, il Tg1 delle 20 ne parla dopo 20 minuti, puntando soprattutto sull'arresto degli scafisti.
Di seguito, e solo di seguito, le parole del sindaco di Melissa che racconta quel che ha fatto la gente del paese. Cronaca stretta sulla cronaca, guai a raccogliere i sentimenti. La gente che è scesa in spiaggia e si è buttata in acqua, probabilmente salvando la vita a parecchi dei profughi, non l'abbiamo vista e sentita.
Al Tg3 Melissa arriva dopo 6 minuti e 30 secondi. Il servizio è realizzato in redazione sfruttando il racconto del sindaco. Con tutta la buona volontà di chi realizza il servizio, oltre non si può andare, oltre non si è andati. La gente di Melissa non l'ha cercata nessuno. "Teniamoci sul prudente, mala tempora currunt...".
Stessa linea di misura al Giornale Radio Rai Per sapere del bel gesto della gente di Melissa si devono attendere 10 minuti. Anche in questo caso, il sindaco sembra il primo cittadino di un paese fantasma.


Se così è, chi si è buttato in acqua? Ah, saperlo...L'avremmo voluto sapere dai Tg e dai Gr del servizio pubblico, magari inviando loro qualcuno a Melissa. Ma Melissa è distante, è più vicina Dubai dove, per una recente, discutibile passerella di campioni, lo Sport del Giornale Radio ha mandato un inviato. Trasferta di diversi giorni. Non male.