Reporter dell'anno grazie a storie false: lo Spiegel allontana uno dei suoi giornalisti di punta

Claas Relotius, 35 anni, era stato premiato a inizio di dicembre aveva vinto il premio per una storia sui giovani siriani promotori della rivolta del 2011 all'origine della guerra

Claas Relotius

Claas Relotius

globalist 19 dicembre 2018

Una vicenda incredibile anche se qualche volta nel passato è accaduta un po' in tanti paesi: la rivista tedesca Der Spiegel ha rivelato che uno dei suoi giornalisti, vincitore di diversi premi, ha inventato gli articoli per diversi anni.


Claas Relotius, 35 anni, era stato premiato ancora all'inizio di dicembre come reporter dell'anno per una storia sui giovani siriani promotori della rivolta del 2011 all'origine della guerra. Domenica scorsa si era poi dimesso dal settimanale, una delle testate più prestigiose della Germania.
Di fronte alle accuse mosse da un altro giornalista con cui aveva lavorato alla frontiera tra Messico e Stati Uniti, Relotius ha infatti ammesso di aver inventato dichiarazioni e scene a cui non aveva mai assistito.


In totale sono almeno 14 gli articoli non veritieri, tra cui uno su un cittadino yemenita rinchiuso per 14 anni a Guantanamo senza motivo e un altro su Colin Kaerpernick, giocatore di football americano che si era inginocchiato durante l'inno nazionale americano in segno di protesta contro le disuguaglianze razziali. Relotius sosteneva di aver intervistato i suoi genitori.
In un lungo articolo sulla vicenda, la redazione di Der Spiegel si è detta sotto "shock" per l'ampiezza delle falsità riportate dal gionalista. "Sono malato e ho bisogno di aiuto", ha detto Relotius, che per anni aveva lavorato come freelance per Der Spiegel e altre testate prima di entrare, un anno e mezzo fa, a far parte della redazione del settimanale di Amburgo.


La testata ha precisato che condurrà un'indagine interna sui circa 60 articoli del giornalista pubblicati sul sito e sulla versione cartacea.