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Libertà di stampa, i giornalisti scendono in piazza: "Basta attacchi"

Flashmob #giùlemanidall'informazione aperto a tutti i cittadini. Una prima risposta pubblica agli attacchi del vicepremier Di Maio.

Manifestazione a Cagliari
Manifestazione a Cagliari

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13 Novembre 2018 - 11.21


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Flash mob nelle piazze per dire “basta attacchi ai giornalisti” e “giù le mani dall’informazione”. L’iniziativa è stata promossa dalla Fnsi per rispondere all’attacco frontale ai giornalisti (“infimi pennivendoli, puttane”) portato avanti dal M5s. Intanto su Facebook la senatrice Elena Fattori, voce dissidente del Movimento, scrive: “Coerenza vorrebbe che per dimostrare la loro verginità tutti i giornalisti eletti con M5s si dimettessero”.

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Agcom: “Gli attacchi alla stampa ledono la libertà” – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sottolinea “l’esigenza di un’informazione libera, pluralista, rispettosa della dignità delle persone, del ruolo delle forze politiche e dell’autonomia professionale dei giornalisti. Segnala pertanto – spiega una nota – che ogni attacco agli organi di stampa rischia di ledere il principio costituzionale di libera manifestazione del pensiero, che è alla base del pluralismo dell’informazione e del diritto di cronaca e di critica”.
Di Maio: “Libertà di stampa è sacra, ma non quella di dire bugie” – “La libertà di stampa per noi è sacra e deve essere una libertà che garantisca di essere libera da tutto e da tutti. Ma non può essere libertà di dire bugie, di dire cose che non stanno né in cielo e né in terra, o libertà di offendere”. Così il vicepremier e leader M5s Luigi Di Maio su Facebook. A garanzia della libertà d’informazione, aggiunge, “c’è una proposta di legge che porteremo a breve in Parlamento che incentiva i cosiddetti editori puri, cioè quegli editori che non hanno interessi politici né economici”.
Di Battista: “Contro di me giornali di Berlusconi, De Benedetti e Caltagirone” – “I giornali di Berlusconi non mi hanno mai perdonato di essere andato sotto Villa San Martino insieme a migliaia di cittadini liberi per leggere la sentenza di condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per Dell’Utri. E da lì è iniziato il martellamento. I giornali di De Benedetti non mi hanno mai perdonato il fatto di aver ripetutamente parlato del passato inglorioso dell’Ingegnere. E via con diffamazione costante. Non parliamo poi del gruppo Caltagirone il quale non mi hai mai perdonato di aver contribuito a mandare nell’oblio le Olimpiadi di Roma tanto care ai palazzinari della Capitale”. Lo scrive su Facebook l’ex deputato M5s, Alessandro Di Battista.

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