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Via il divieto: lo smartphone può tornare in classe

Il sottosegretario del ministero dell'Istruzione: 'E' strumento utile per la didattica'

Il ministero dell'istruzione: sì agli smartphone in classe
Il ministero dell'istruzione: sì agli smartphone in classe

globalist

6 Giugno 2016 - 21.17


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Smartphone in classe? Adesso si può. La notizia farà felici centinaia di studenti che finalmente potranno utilizzare il proprio telefono cellulare anche a scuola. Ad annunciare la svolta epocale è stato il sottosegretario al ministero dell’Istruzione, Davide Faraone, che dai microfoni di Melog su Radio 24 ha racconta come sia arrivato il momento di «prendere atto della realtà» e trasformare uno strumento concepito solo come qualcosa da proibire in uno strumento utile per la didattica».

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«Il divieto assoluto dell’uso dello smartphone in classe, che è in vigore dal 2007, come ogni atteggiamento luddista, è oggi fuori dal tempo», ha detto il sottosegretario. Faraone ha poi aggiunto che «ovviamente l’utilizzo dello smartphone in classe non vuol dire stare al telefono o mandare messaggini» ma «molto presto quasi tutte le scuole italiane saranno cablate e se saranno cablate dovremo dotare gli studenti di strumenti che probabilmente già hanno per poter sviluppare una didattica orizzontale nell’utilizzo del digitale».

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Il governo apre quindi alla possibilità di una scuola hi-tech, così come previsto dagli obiettivi del Piano nazionale per la scuola digitale lanciato dal Miur con la legge sulla «Buona Scuola», che punta a innovare non solo il lavoro in classe di docenti e studenti, ma anche tutte le procedure amministrative e il rapporto con le famiglie. «Il tema non è l’ora di informatica – ha concluso Faraone nel suo intervento – il tema è prevedere un uso del digitale nella didattica abbastanza normale come già accade nella vita quotidiana di ragazzi e ragazze».

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