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Travaglio contro il popolo del web: «Una bella me...»

Il giornalista sul suo blog se la prende con chi lo sommerge di critiche e insulti sul web, «dementi e i disturbatori» che scrivono solo «scemenze in libertà».

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Desk

18 Marzo 2013


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Marco Travaglio, con un post sul suo blog, si indigna e sembra scoprire solo ora che su internet gira anche gente ignorante, brutta, sporca e cattiva che, non solo non la pensa come te, ma vorrebbe che tu la pensassi come loro. E dopo Michele Serra alcune settimane fa, ora tocca a Travaglio tirare fuori la questione: “Ma, oltre a scrivere, ogni tanto vi leggete?”, si intitola l’intervento pubblicato oggi.

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E nel finale il giornalista ci va giù duro: «Mi scuso con le tante persone sensate e raziocinanti che leggono e commentano, anche perché rischiano di essere ormai sopraffatte e silenziate da chi, profittando dell’anonimato e dell’alto numero di frequentatori della pagina e del blog, vomita scemenze in libertà (ma, prima di scriverle, vi leggete?). Credo che il solo sistema per riportare un po’ di luce in questo manicomio sia di isolare i dementi e i disturbatori, evitando di rispondere ai loro messaggi e lasciandoli cuocere nel loro brodo, fino a esaurimento. Vediamo chi si stufa prima. Perché, parafrasando un celebre titolo di “Cuore” sul mitico “uomo della strada”, è ora di riconoscere che molte volte anche il mitico “popolo del web” è una bella merda».

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Uno sfogo più che legittimo. Ma, certo, sono i rischi del web che tutti corrono allo stesso modo.

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