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Fare musica con l'iPad

Il libro di Francesco Balena ci porta per mano mondo della app per fare musica, con pregi e difetti. Una risposta alla domanda: musicisti si nasce o si diventa? [Pino Bruno]

Fare musica con l'iPad

Pino Bruno

3 Dicembre 2012 - 17.57


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di Pino Bruno

Musicisti si nasce o si diventa? E’ come chiedersi se viene alla luce prima l’uovo o la gallina. Molti lo nacquero, come diceva Totò, ma tanti lo divennero. A entrambi consiglio un libro intrigante e unico, che racconta nuovi scenari del fare musica. Francesco Balena è l’autore giusto per “Fare musica con il tuo iPad e anche con l’iPhone”, edito da Mondadori Informatica, disponibile in formato tradizionale e eBook.

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Francesco è architetto del codice digitale e, allo stesso tempo, musicista. Padroneggia da sempre note e bit, sax e software, con la stessa passione e competenza. Nel suo nuovo libro ci porta per mano nel mondo della app per fare musica, le descrive una ad una, ci insegna ad usarle, ne elenca limiti, pregi e difetti.

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L’approccio dell’autore nei confronti del mezzo non è acritico. “Davanti a una app musicale ben fatta – dice Francesco Balena – la reazione dei musicisti può variare dall’entusiasmo all’apatia totale, con tutte le sfumature intermedie. La domanda più frequente è: cosa si può fare con l’iPad che già non si possa fare con un notebook”? Nel libro la risposta ben argomentata, che non vi anticipo per non togliervi il piacere della scoperta.

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Aggiunge l’autore che “…l’avvento degli strumenti virtuali su computer ha causato una vera e propria rivoluzione nel campo della musica, dando il via a un processo di ‘democraticizzazione’ che l’ha resa accessibile a più persone che in passato”.

Cioè, si torna all’uovo e alla gallina, al musicista si nasce o si diventa.

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“E’ vero – riprende a scrivere Balena – che non sempre la musica prodotta in questo modo è all’altezza delle aspettative, ma in questo caso il problema non è nel mezzo, nello strumento, bensì nella scarsità di idee del musicista”.

Roba da geek, dirà qualche musicista con la puzza al naso. Be’, Brian Eno si è cimentato nella produzione di app per iOS, l’islandese Björk ha prodotto l’app Biophilia, che permette all’ascoltatore di interagire con la musica, l’album Joy Luck del batterista jazz Peter Erskine è disponibile anche come app, e il pianista jazz Teo Ciavarella, docente al Conservatorio di Bologna e Ferrara, utilizza l’iPad durante le sue lezioni e in concerto.

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Ho imparato molte cose, da “Fare musica con il tuo iPad”, che ha spazzato via dalla mia testolina un sacco di pregiudizi e stereotipi.

Dimenticavo! Il libro è un work in progress, che si rinnova di continuo sul web. Francesco Balena ha aperto un sito nel sito: [url”è qui”]http://it.saxopedia.com/fare-musica-con-il-tuo-ipad/[/url].

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Lì ci sono capitoli che, per esigenze di spazio, non sono nel libro di carta. Lì si raccontano gli aggiornamenti delle app. Lì ci sono anche un utile glossario per la computer music e l’indice di tutte le app recensite nel libro, incluse quelle pubblicate dopo l’uscita del libro.

Insomma, un libro che non finirà mai, così come la genialità di tanti musicisti.

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Grazie Francesco!

Se vuoi leggere l’articolo con tutti i link [url”clicca qui”]http://pinobruno.globalist.it/2012/12/fare-musica-con-lipad/[/url].

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