Ora per la Rai il Mali è in Malesia

Continuano le sgangherate telecronache olimpiche. Un atleta del Mali chiamato malese per tutto il match. Solo a cinque secondi dalla fine la correzione.

Ora per la Rai il Mali è in Malesia
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11 Agosto 2012 - 23.40


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Semifinale di Taekwondo. Tutti a fare il tifo per Carlo Molfetta, il nostro campione che si gioca una medaglia. Lo sfidante è un gigante che si chiama Keita. E i telecronisti annunciano l’arrivo del “malese” che sfiderà l’italiano.
Poi le telecamere riprendono l’arrivo degli atleti. Arriva il malese. Oibò, è bello alto. Oibò, è un gigante. Oibò, come è scuro di carnagione. Oibò come è poco asiatico e molto africano. Poi la sovrimpressione chiarisce tutto. Keita è un atleta del Mali. Non della Malesia. Ergo maliano e non malese.

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Ma la geografia, questa sconosciuta, è dura da apprendere. E giù con il malese per tutto il combattimento fino a quando – aleluja – a 5 secondi dalla fine del combattimento (una telefonata dalla regia?) finalmente uno dei due conduttori ha detto: maliano e non malese.

Molfetta ha vinto e l’asiatico-africano malese/maliano Keita eliminato.

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Che accade ai nostri prodi Rai? Alcune ipotesi

1 – Sono seguaci di Sandokan e vedono la tigre della Malesia dappertutto;

2 – Hanno studiato geografia all’università degli onorevoli intervistati dalle Iene;

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3 – Stai a far caso al capello? Mali o Malesia sono tutti extracomunitari e vanno respinti;

4 – Una ripassatina prima di andare in onda no?

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