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Fede: il re del Tg più fazioso va via

Travolto dallo scandalo Ruby, dai veleni interni a Mediaset e dalla crisi, lo storico direttore del Tg4 lascia il timone a Giovanni Toti.

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Redazione

28 Marzo 2012


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Lo storico direttore del Tg4 lascia il comando. La notizia in Italia fa quasi più eco dello storico incontro tra Fidel Castro con Papa Ratzinger. Non fosse altro per l’analogia che lega Emilo Fede al Lìder Màximo. Entrambi, infatti, hanno lasciato il posto di comando ed entrambi hanno bisogno di medicine. Fidel le prende a Cuba e Fede in Svizzera. Sì, perché l’emerito direttore giura di essere stato a Lugano per fare una passeggiata e, appunto, per comprare delle medicine, non certo per depositare 2,5 milioni di euro in contanti.

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Sono in molti a pensare però che Emilio Fede, il direttore del Tg più discusso dell’ultimo quindicennio, lascia il posto di comando perché travolto dai suoi stessi comportamenti, a volte fuori dalle righe. A partire dalle indagini a suo carico per l’affaire Ruby, la ragazzina di sedici anni, che il direttore avrebbe fatto entrare nell’harem di Silvio Berlusconi. E non ultime le indagini del fisco, che lo accuserebbero di aver portato una gigantesca somma di denaro in Svizzera, depositandola in un istituto di credito d’oltr’alpe. In barba alle leggi italiane, per le quali non si possono avere in tasca più di 500 euro in contanti.

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Intervistato anche da Repubblica, Fede si sfoga: “Mi vogliono fa fuori da direttore. Mi sembra chiaro che è un attacco politico». Alla domanda se possegga due milioni e mezzo di euro, replica: “Sì ma non tutti in contanti. Parte cash e parte in titoli”. Insomma, una mezza verità pare dirla anche lui stesso. Al Corriere della Sera, che gli chiede se ha sentito Silvio Berlusconi nelle ultime ore, in cui si rincorrevano le notizie stampa su un indagine che lo vedrebbe coinvolto per un tentato deposito di contanti, Fede risponde che si tratta di “uno sporco complotto”, annunciando di aver raggiunto un accordo con Mediaset per lasciare la direzione del suo Tg e di avere concordato con Berlusconi di candidarsi in Parlamento alle prossime elezioni.

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“Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda”, fa sapere Mediaset. Al suo posto Giovanni Toti, direttore responsabile di Studio Aperto, dove ha lavorato come redattore di cronaca, poi caposervizio e caporedattore del servizio politico.

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