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Tv: se la Rai piange Mediaset non ride

Per il gruppo televisivo di Berlusconi taglio dei costi per un 2012 difficile. Pubblicità a picco anche per la concorrente Rai che ha annunciato improbabili bilanci in pareggio.<br>

Tv: se la Rai piange Mediaset non ride

Desk

20 Marzo 2012 - 10.24


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Bilanci ad elastico. Utile superiore ai 200 milioni ma in netto calo rispetto ai 352 del 2010, fatturato di qualcosa sotto i 4.292 milioni del 2010, dividendo presente ma inferiore rispetto ai 0,35 euro dell’esercizio. Queste le cifre attese per i conti Mediaset 2011, che il gruppo televisivo presenterà oggi. Secondo fonti finanziarie, Mediaset indicherà un rosso di circa 70 milioni per Premium, appesantita dai rinnovi dei diritti del calcio, e una raccolta pubblicitaria difficile per i primi mesi 2012.

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250 milioni di tagli. Di fronte a questo quadro Mediaset ha agito sulla leva di cui ha piena disponibilità, ovvero i costi e gli investimenti: nei conti dovrebbe emergere che i primi effetti del piano si avranno in anticipo rispetto a quanto previsto, già nel quarto trimestre 2011, con un leggero calo del debito, a circa 1,8 miliardi. Il gruppo televisivo dovrebbe arrivare alla fine del 2014 con oltre 250 milioni di costi in meno all’anno, misura strutturale che si dovrebbe mantenere su tutti gli esercizi successivi.

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Ridurre l’indebitamento. L’effetto di questo taglio, pari a oltre il 10% del monte complessivo, insieme alla riduzione della politica dei dividendi attesa (tra 0,10 e 0,16 euro per il 2011), dovrebbe portare nei prossimi anni a un sostanziale ‘deleverage’ di circa un quarto dell’attuale livello di indebitamento. Il tutto per controbilanciare il calo dei ricavi atteso anche per il 2012, che Mediaset non smentisce. Se la Rai taglia le Corrispondenze estere e riprese esterne, a Cologno Monzese si attende di peggio.

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Pubblicità a picco. Anzi nel gruppo televisivo si spiega che l’andamento recessivo dell’economia italiana sta portando a un fenomeno nuovo: la ‘visibilita” sull’andamento futuro degli investimenti pubblicitari è ridotta praticamente a zero e gli acquisti vengono effettuati con preavvisi di poche settimane. Ma se Sparta piange, Atene non ride. La Sipra Rai avrebbe incassato 30 milioni in meno del previsto solo un questi primi mesi dell’anno. 100 milioni in meno a fine 2012.

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