Battaglie vinte: stop a discarica nell’area archeologica di Centuripe in Sicilia

Dopo il parere negativo della soprintendenza la Regione vincola la zona di Monte Pietraperciata e così blocca un progetto molto contestato

L’area di Centuripe (Enna). Foto da Italia Nostra

L’area di Centuripe (Enna). Foto da Italia Nostra

redazione 22 settembre 2020Culture
Chi dice che le battaglie civili non servono? Quasi due anni fa demmo notizia della richiesta di vincolare una zona molto bella con una importante area archeologica in Sicilia, quella di Centuripe in provincia di Enna, affinché fosse tutelata e non vi fosse impiantata una discarica nella contrada Muglia (clicca qui per la notizia). Ieri, lunedì 21 settembre, L’assessore regionale dei Beni Culturali Alberto Samonà con la sua firma ha dichiarato l’area archeologica di Monte Pietraperciata, nel territorio di Centuripe, area di interesse archeologico, quindi sottoponendola a tutela. La firma segue e conclude il procedimento di tutela che aveva iniziato la soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna (nei beni culturali la Sicilia è autonoma e non dipende dal ministero)

“Una bella notizia. Grazie anche all’azione dei Comitati cittadini di Centuripe e Catenanuova, grazie a tutti quei cittadini che amano la Sicilia e anche a Italia Nostra”, commenta Leandro Janni, presidente di Italia Nostra Sicilia. “È scongiurato un grave rischio per un progetto che avrebbe creato danni forse irreversibili”, si rallegra sul sito di telenicosia.it la deputata dell’Assemblea regionale siciliana – Ars Elena Pagana che aveva esortato la Regione a bloccare il progetto. “Era folle pensare che un sito che riveste tale interesse archeologico potesse subire tale scempio”, si unisce sempre su telenicosia.it il parlamentare M5S e vicepresidente della commissione Attività produttive alla Camera Andrea Giarrizzo. “Ricordo che il progetto depositato al Comune di Centuripe prevedeva la costruzione di una piattaforma per il compostaggio, la valorizzazione della nettezza urbana e la richiesta di cambio di destinazione d’uso di circa 300 ettari di terreni a uso agricolo nelle campagne di Muglia. È la dimensione di 500 campi di calcio”. La discarica progetto, ricorda sempre il deputato cinque stelle, “avrebbe dovuto gestire e smaltire circa 1000 tonnellate di rifiuti urbani residui al giorno e circa 90mila tonnellate di percolato (ovvero di rifiuti speciali, altamente inquinanti) all’anno”.

Il sito era stato incluso tra i "Luoghi del cuore" da votare del Fai - Fondo Ambiente Italiano. Altrettanto importante, adesso, è che una analoga discarica non venga semplicemente impiantata altrove senza progetti adeguati contro inquinamento e danni.