Sentenza storica: si alla pensione di reversibilità anche senza unione civile

Un giudice ha riconosciuto il diritto alla pensione per il compagno di un uomo deceduto prima della legge Cirinnà

Rolando ed Ettore nella foto pubblicata dal Corriere della Sera

Rolando ed Ettore nella foto pubblicata dal Corriere della Sera

globalist 1 giugno 2018

Sono stati insieme per 40 anni Rolando ed Ettore: una vita trascorsa a condividere tutto, dai viaggi agli studi, dal teatro alla letteratura. Nel 2015 Rolando è stato colpito da un tumore al cervello ed è morto a 63 anni. Prima, dunque, che esistesse in Italia la legge sulle unioni civili che garantiva anche alle coppie omosessuali di stabilire un legame davanti alla legge e godere degli stessi diritti delle coppie sposate. Compresa la pensione di reversibilità, che con il matrimonio è assicurata al coniuge in vita.


A riportare giustizia in una situazione di vuoto normativo ci ha pensato la Corte d'Appello di Milano, che con una sentenza storica ha garantito il diritto alla pensione per Ettore.


La storia è raccontata sul Corriere della Sera oggi in edicola. I due si sono conosciuti e messi insieme nel 1975, quando i rapporti omosessuali erano vissuti spesso in clandestinità. Sono rimasti assieme per 40 anni fino alla scomparsa di Rolando, avvenuta un anno prima dell'approvazione della legge che assicurava le unioni civili anche per le persone dello stesso sesso. Impossibile, fino ad allora, formalizzare quel legame.


Ci ha pensato oggi la Corte milanese che riconoscendo il diritto del partner a ricevere la pensione del compagno ha recepito una sentenza della Corte costituzionale del 2010 che garantisce il diritto alla vita familiare alle persone omosessuali.