Il monito del Papa: "Sfruttare i giovani con la nuova schiavitù è un crimine contro l'umanità"

Il pontefice: "E' un paradigma avido ed egoista, quello che vede lo sfruttamento dei giovani nella nuova crescente schiavitù della tratta di esseri umani, soprattutto in lavori forzati, prostituzione e vendita di organi"

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 3 ottobre 2021
Il Papa, nel messaggio ai partecipanti all'incontro in Vaticano della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, ha lanciato un monito contro la 'nuova' schiaizzazione dei più giovani: 
"Oggi vediamo che il mondo non è mai stato così ricco, eppure, nonostante tale abbondanza, povertà e disuguaglianza persistono e, peggio ancora, crescono. In questi tempi di opulenza, coloro che dovrebbero essere in grado di porre fine alla povertà, i poteri del 'pensiero unico' non dicono nulla dei poveri, degli anziani, degli immigrati, dei nascituri, dei malati. Invisibili ai più, sono trattati come usa e getta".
Quando i poveri diventano "visibili" sono "spesso presentati come un onere indegno per le finanze pubbliche. E' un crimine contro l'umanità - ha detto il Papa - che, a causa di questo prevalente paradigma avido ed egoista, i giovani siano sfruttati dalla nuova crescente schiavitù della tratta di esseri umani, soprattutto in lavori forzati, prostituzione e vendita di organi".