Animali in casa: come ci aiutano nei momenti difficili

Proprio durante i periodi di lockdown molte persone hanno sperimentato cosa significa realmente essere soli.

Cane e gatto

Cane e gatto

globalist 23 settembre 2021

Proprio durante i periodi di lockdown molte persone hanno sperimentato cosa significa realmente essere soli. Non potendo uscire, incontrare le persone care, dedicarsi a varie attività collettive, la solitudine ha avuto per molti il sopravvento. Soprattutto per i single, ma non solo; anche chi vive in coppia, con o senza figli, ha sperimentato cosa significa non poter incontrare gli affetti esterni, come ad esempio i genitori, gli amici, i fratelli. In tutte queste situazioni un animale da compagnia ha spesso aiutato a superare lo stress e a vivere il lockdown in modo meno solitario.

Lo stress durate il lockdown
Effettivamente buona parte dello stress che numerose persone hanno accumulato durante il periodo di lockdown era dovuto appunto al non poter incontrare le altre persone. Nel quotidiano siamo tanto abituati ad avere moltissime persone attorno che diamo questa possibilità per scontata. Essere costretti in casa ha invece evidenziato come proprio l’incontro con altri sia per gli esseri umani essenziale. Non si tratta esclusivamente di una questione correlata al semplice tocco con altre persone, esterne alla famiglia, ma anche di trascorrere del tempo dedicandoci ai bisogni altrui, così come ai nostri interessi. Purtroppo il lockdown ha causato molto stress proprio per questo, in quanto le attività collettive erano del tutto impossibili; per altro lo sono state in qualche misura per diversi mesi. Ancora oggi svolgere alcune attività è difficile; si pensi ad esempio all’attività sportiva o al suonare uno strumento all’interno di una banda o di un’orchestra.

Gli animali domestici durante i lockdown
Secondo uno studio condotto dall’Università di York appare chiaro che avere in casa un animale da compagnia ha aiutato molto nella gestione di questo stress, causato dall’assenza di contatto con altri e dall’impossibilità di incontrarli. Durante la ricerca 9 soggetti su 10, tra quelli che possiedono un animale in casa, hanno dichiarato di aver ricevuto molto aiuto dalla presenza di questa importante compagnia. Aiuto che è derivato dal contatto con l’animale stesso, sia dal punto di vista fisico che da quello del supporto emotivo. Ma anche dall’avere ogni giorno la necessità di prendersi cura del proprio animale domestico. In particolare i ricercatori hanno potuto apprezzare come nel caso di un legame affettivo molto forte l’aiuto offerto dall’animale domestico è stato particolarmente intenso.

L’attività quotidiana correlata all’animale domestico
Una ricerca svolta dall’Università dell’Australia del Sud ha correlato il maggiore benessere dei proprietari di animali domestici deriva dalla possibilità di avere con essi un costante contatto fisico. Proprio quel contatto che la pandemia ha reso tanto complesso tra gli esseri umani. Indossare la mascherina per buona parte della giornata è un peso per molti, perché impedisce di leggere le espressioni facciali sul volto altrui; è però un peso anche l’impossibilità di abbracciare, stringere la mano, avvicinarsi fisicamente all’altro. Chi possiede un animale domestico ha vissuto in modo meno pesante queste restrizioni, grazie al fatto di poter coccolare ogni giorno il proprio cane o gatto.

Quali animali domestici
Questo un altro elemento sorprendente ricavato dalle ricerche precedentemente citate. In effetti sembra che la presenza di qualsiasi animale domestico abbia alleviato lo stress del proprietario. Che si tratti di un cane, un gatto, un canarino o un coniglio poco importa. Il contatto con l’animale da compagnia è quindi da considerare in senso lato, sia come vero e proprio contatto fisico, sia come presenza di qualcuno di cui prendersi cura e su cui scaricare lo stress quotidiano. È evidente poi che alcuni animali domestici hanno offerto ai proprietari in lockdown una serie di opportunità di sentirsi meno soli. Chi possiede un cane ha spesso potuto uscire di casa per una passeggiata; in Italia per altro proprio questa motivazione consentiva alle persone in lockdown di uscire più spesso da casa rispetto ad altri soggetti. Coloro che invece possiedono animali che necessitano di cure costanti, come ad esempio animali da cortile o animali esotici, ha avuto nel corso del lockdown la possibilità di dedicarsi a questa attività. Che è andata a sostituire tutti quegli hobby impossibili da praticare in periodo di pandemia. In pratica avere un animale domestico ha permesso a molti di mantenere una vita attiva e di godere della vicinanza di qualcuno, nonostante le restrizioni in atto.