E alla fine come uno dei piccoli pastorelli di Fatima anche Salvini ha avuto un'apparizione...

il nesso con l’Islam di Fatima e relativo santuario potrebbe indicarci infatti la probabile discontinuità tra il capo della Lega di ieri e quello di oggi. Forse tutti non sanno che...

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Riccardo Cristiano 31 maggio 2021

Come uno dei piccoli pastorelli di Fatima che accompagnarono la pastorella Lucia, anche Salvini ha avuto un’apparizione. E ha visto che l’Europa è nata a Fatima. Non è difficile cogliere in questa indicazione  una novità religiosa una conferma politica. Partiamo dalla conferma politica: Salvini ritiene evidentemente fondante l’anticomunismo, o anti sovietismo, che molti hanno attribuito a Suor Lucia e alla sua consacrazione al cuore immacolato di Maria della Russia proprio negli anni della rivoluzione sovietica per via dei problemi che vedeva causati al mondo dall’ateismo e dal comunismo sovietico.

 

Non fu un fatto limitato alle prime apparizioni di quel 1917. Ancora nel 1978 suor Lucia scrisse: «So che la cara Madre celeste e nostra Madre ama il caro popolo russo e desidera aiutarlo a trovare una strada migliore. Chiedo dunque a Lei che lo conservi nel suo cuore di Madre Immacolata fino a condurlo a Cristo Gesù, nostro Salvatore». 

Non sappiamo se oggi il popolo russo abbia trovato una strada migliore. Ma è certo che l’ispirazione a Fatima rende meno anti islamico Salvini rispetto a quello che con il rosario sembrava indicare la strada della lotta ai mori, ai turchi, ai musulmani invasori, cioè la strada sin qui perseguita. Il Salvini del rosario era il Salvini della Battaglia di Lepanto, quando gli sconfissero gli infedeli capitanati dal Califfo grazie, secondo certuni, alle novene e ai rosari recitati nelle chiese.

Certo, c’è un risvolto nei conflitti con i turchi che non si tiene a mente. Quanto rinunciarono a Vienna togliendo l’assedio i vincitori crearono il cornetto, dolce della vittoria contro la mezzaluna ottomana che rappresenta. Ma insieme a quel cornetto per colazione si sorseggia il caffè, che senza il sultano e le sue conquiste non sarebbe mai giunto sulle nostre tavole dal lontano Yemen. 

Così qui emerge, accanto alla conferma politica, la novità religiosa: il nesso con l’Islam di Fatima e relativo santuario potrebbe indicarci infatti la probabile discontinuità tra il Salvini di ieri e quello di oggi.

 

E’ noto infatti che nel  12esimo secolo, in Spagna e Portogallo gli eserciti cristiani cercavano di riconquistare le città lì occupate dai musulmani. E’ a quel tempo che tal Gonçalo Hermigues, importante cavaliere con seguito di numerosi armati, catturò una principessa musulmana di nome Fatima. Ma Fatima si sarebbe innamorata di lui e loro si sarebbero fidanzati dopo che lei fu battezzata nella fede cattolica e prese il nome di Oureana. Di qui la storia o la leggenda che le città portoghesi di Fatima e Ourém siano chiamate in onore questa principessa musulmana. Certo è che i musulmani sono devoti di Maria, la donna più citata nel Corano.

 

Insomma nulla è certo con la politica, ma potrebbe essere che la svolta fatimida di Salvini possa sottendere un rapporto nuovo con l’Islam e i musulmani? Non sarebbe esagerato parlare del nuovo miracolo di Fatima.