L'Oms: "Il nazionalismo sui vaccini aumenta le disuguaglianze"

Il direttore dell'Oms: "Il mondo è arrivato ad un punto di svolta cruciale per quanto riguarda la pandemia. Riusciranno le nazioni ad unirsi in un approccio comune?"

Tedros Adhanon Ghebreyesus

Tedros Adhanon Ghebreyesus

globalist 29 gennaio 2021
Tedros Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, nel corso di un briefing a Ginevra ha evidenziato come "la pandemia ha smascherato le disuguaglianze del nostro mondo" e ha sottolineato come "esiste il reale pericolo che proprio gli strumenti che dovrebbero aiutarci a superare la crisi, i vaccini, possano esacerbare quelle stesse disuguaglianze". 
"Il nazionalismo sui vaccini potrebbe anche servire scopi politici nel breve termine - ha avvertito Tedros - ma in ultima istanza è poco lungimirante e controproducente. Non riusciremo a porre fine alla pandemia da nessuna parte finché non lo faremo ovunque". 
"Il mondo è arrivato ad un punto di svolta cruciale per quanto riguarda la pandemia", ha proseguito il direttore generale dell'Oms, sottolineando che si tratta anche e soprattutto di una svolta storica: "Di fronte a una crisi comune, riusciranno le nazioni ad unirsi in un approccio comune?".
Poi, con una metafora, Tedros ha spiegato l'importanza della collaborazione internazionale: "Quando un villaggio è in fiamme, non ha senso che un piccolo gruppo di persone accumuli tutti gli estintori per difendere le proprie case. Il fuoco si spegnerà più velocemente se tutti hanno un estintore e lavorano insieme, all'unisono". E assicura: "Altri vaccini sono in fase di sviluppo, approvazione e produzione. Ce ne sarà abbastanza per tutti".
Al momento, però, "i vaccini sono una risorsa limitata. Dobbiamo usarli nel modo più efficace ed equo possibile. Così facendo, verranno salvate delle vite - ha sottolineato - Questo è il motivo per cui ho sfidato i governi e i leader del settore a lavorare insieme, per garantire che nei primi 100 giorni del 2021 la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani sia in corso in tutti i paesi". Infine, ha invitato "i governi a vaccinare i propri operatori sanitari e le persone anziane e condividere le dosi in eccesso con l'iniziativa Covax, in modo che altri paesi possano fare lo stesso".