Maria Rita Gismondo frena l'entusiamo: "È molto prematuro parlare di vaccini"

"Rimango dell'idea - spiega - che soprattutto per un vaccino a Rna, come sono quelli di Pfizer o di Moderna, siano necessari tempi lunghi per saggiare i possibili effetti collaterali.

Maria Rita Gismondo

Maria Rita Gismondo

globalist 17 novembre 2020
Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di Microbiologia clinica, Virologia e Diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano si dichiara molto scettica sull'efficacia del vaccino: "Io credo sia molto prematuro parlare di vaccini" ha dichiarato, per poi aggiungere: "Un piano vaccini dovrebbe già far parte del piano dell'emergenza, quindi dovrebbe già esserci uno schema di distribuzione per fasce sensibili, per categorie di pubblica necessità". 
"Rimango dell'idea - spiega - che soprattutto per un vaccino a Rna, come sono quelli di Pfizer o di Moderna, siano necessari tempi lunghi per saggiare i possibili effetti collaterali. C'è già una pubblicazione della Fda americana del 2010 - evidenzia la scienziata - che raccomanda anni di attenzione per tutto quello che è una vera e propria terapia genica. Dovremmo prendere in considerazione questi suggerimenti dati in tempi non sospetti", osserva Gismondo.