Il chirurgo Spada: "Si può liberare il paziente dalla quarantena anche senza il doppio tampone"

Il chirurgo: "La quarantena può essere sciolta anche sulla base dei soli dati clinici, perché il tampone può continuare a rilevare tracce non vitali di Rna per molte settimane"

Tampone

Tampone

globalist 22 giugno 2020
Paolo Spada, chirurgo vascolare dell'Istituto Humanitas di Rozzano (Milano), in un'analisi citata su Facebook nello spazio 'Pillole di ottimismo' curato dal virologo Guido Silvestri con un gruppo di camici bianchi e scienziati e dedicato a temi scientifici riguardanti il coronavirus Sars-Cov-2, ha sostenuto che "appare sicuro liberare il paziente dall'isolamento sulla base di criteri clinici, piuttosto che sulla ripetizione dell'esame del tampone, che può continuare a rilevare tracce non vitali di Rna per molte settimane. Ricordo che già da tempo molti paesi d'Europa (inclusi Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera e altri), adottano solo criteri clinici per rilasciare l'isolamento dopo Covid-19, mentre l'Italia mantiene ad oggi le procedure più strette e vincolanti, richiedenti doppio tampone negativo".
L'esperto commenta le nuove raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità riguardo alle guarigioni e alla chiusura dell'isolamento per i pazienti. "Raccomandazioni - fa notare Spada - che ancora risalivano a gennaio, e includevano il doppio tampone negativo di controllo. Indipendentemente dal grado di severità dell'infezione, i nuovi criteri per dismettere i pazienti dalla quarantena, senza ripetere il tampone - riepiloga Spada - sono per i pazienti sintomatici 10 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi, più almeno 3 senza sintomi e per i pazienti asintomatici 10 giorni dopo il tampone positivo".