Coronavirus e bambini, il pediatra: "Possono contagiare, ma non sono degli untori"

Lo spiega Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid-19

Bambini

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globalist 18 giugno 2020
I bambini sono sicuramente meno contagiosi degli adulti, ma non vuol dire che non possano trasmettere il Coronavirus. Lo spiega Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e componente del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid-19: "Sul fatto che possano essere contagiosi sono in atto numerosi studi, ma rispetto all'influenza la contagiosità dei bambini è inferiore. Questo però non significa che non possano contagiare gli altri. In Italia i bambini sono stati protetti perché il governo è intervenuto prontamente, chiudendo le scuole e limitando i contatti". 
"I virus respiratori come l'influenza - ha ricordato Villani - colpiscono i bambini che diventano coloro che diffondono la malattia", gli 'untori' appunto. "Con questo coronavirus all'inizio dell'epidemia in Cina le scuole erano chiuse perché era un periodo festivo. Ormai che i bimbi siano contagiati è documentato, ma sono stati contagiati dai genitori, non andando a scuola". Insomma grazie a tutte le misure adottate, dalle chiusure al distanziamento fino all'igiene delle mani e alle mascherine, "c'è stata una minor diffusione e un argine alla circolazione del virus".
Il pediatra invita quindi a vedere quello che è accaduto in altre nazioni: "Dove c'è stata una riapertura delle scuole ma non c'erano le condizioni epidemiologiche, le hanno dovute richiudere - ha detto - In Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, dove le misure non sono state assunte tempestivamente, quello che sta accadendo è sotto gli occhi di tutti, sia in termini di contagiosità che, purtroppo, di vittime", ha concluso il pediatra.