Abbattere le statue di Cristoforo Colombo è giusto o è fondamentalismo? Il dibattito infuria

Il sentiment è contrario alle azioni contro l'eploratore. Ma c'è anche chi invita a vedere le cose con occhi diversi. La storia non si cancella ma le statue possono essere rimosse

La statua di Cristoforo Colombo decapitata

La statua di Cristoforo Colombo decapitata

globalist 11 giugno 2020
Il dibattito è acceso e ha tantissime sfumature. È giusto rimuovere le statue di personaggi che sono stati razzisti e schiavisti?
Giusto togliere i loro nomi dalle vie?
Certo che è giusto. Il punto è di capire quali sono i limiti oltre i quali si rischia di diventare fondamentalisti o settari.
E, inoltre, le cose vanno viste con occhi diversi, ossia - ad esempio - con gli occhi di chi ha subito gli orrori dello schiavismo e del razzismo.
Ciò premesso è difficile chiedere l’abbattimento del Colosseo che è stato anche un luogo di morte o di rimuovere le strade intitolate a Giulio Cesare lei cui gesta, se giudicate con gli occhi di oggi, furono quelle di un criminale di guerra, come la semplice lettura del De Bello Gallico potrebbe dimostrare quando si parla di prigionieri uccisi in massa e, a volte, dello sterminio anche di donne e bambini quanto il condottiero sceglieva di non mostrare clemenza.
Ora il dibattito si è concentrato molto su Cristoforo Colombo, che non è una figura vicina come re Leopoldo del Belgio che con le sue gesta nel Congo è ritenuto il responsabile della morte di 10 milioni di persone o di Cecil Rhohes, ossia il politico e uomo d’affari a cui fu dedicata la colonia britannica della Rhodesia che con il Sudafrica era uno stato razzista nel bianchi dominavano sui neri.
Tutti e due uomini che avevano agito e vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento.
Ma è possibile che Cristoforo Colombo debba essere considerato uno dei responsabili del genocidio dei nativi americani solo perché ‘scoprì l’America?”
Certo, già il termine ‘scoperta dell’America’ è fuori luogo. Perché l’America era un continente abitato nel quale non c’erano solamente ‘selvaggi’. E quindi il termine ‘scoperta’ è del tutto euro-centrico che i nativi americani hanno sempre rifiutato.
Ma da qui ad abbattere le statue ce ne corre?
A giudicare dal ‘sentiment’ nel web i contrari sono molto di più:

Ora però cosa facciamo? Vandalizziamo anche i busti degli imperatori romani perché cosa credete, che hanno conquistato il mediterraneo con le coccole e le carezze?
Chi sostiene che decapitare la statua di #cristoforocolombo sia cosa giusta è semplicemente ridicolo

Però #cristoforocolombo era del 400 e voi lo volevate multirazziale, informato sui diritti dell'uomo e a favore delle coppie di fatto.

La Divina Commedia contiene passaggi omofobi e islamofobi: che facciamo, la bruciamo?!? #cristoforocolombo #viacolvento

Noto aberranti paragoni tra #cristoforocolombo e Hitler. Un salto temporale assurdo, dalla storia moderna a quella contemporanea. Dal 1400 al 1900, così, come se mentalità, cultura, idee, fossero le stesse e si possa appiattire tutto ad un “erano dei mostri entrambi gne gne”.

In fondo Cristoforo Colombo manco ci voleva venire da voi.
#cristoforocolombo

Cristoforo Colombo non mise mai piede sul territorio degli Stati Uniti d’America, ora vandalizzano anche le sue raffigurazioni poiché considerato colonizzatore e sterminatore dei nativi americani. Esattamente che piega sta prendendo tutto ciò?
#ColumbusDay #cristoforocolombo

Riguardo #cristoforocolombo aveva ragione Orwell:
„tutti i quadri dipinti da capo, tutte le statue, le strade e gli edifici cambiati di nome, tutte le date alterate (...). La storia si è fermata. Non esiste altro che un eterno presente nel quale il Partito ha sempre ragione."

#cristoforocolombo era un esploratore vissuto secoli fa. Buttare a terra la sua statua o provare a cancellare tracce di storia non è una rivendicazione di nessun diritto. È semplicemente un atto da talebani

Sul dibattito anche un lungo articolo di Matteo Pascoletti su Valigia blu che tende a vedere le cose con occhi diversi: “Se si tratta davvero di una parte di storia da conoscere, il posto di quelle statue contestate è casomai nei musei, il posto di quei nomi è nelle aule di scuole e università, non nelle piazze, dove chi scatta foto da condividere sui social magari non sa nemmeno cosa sta effettivamente diffondendo attraverso le immagini. Studiamo gli eccidi nazisti sui libri di storia, e celebriamo i caduti attraverso i monumenti, no?"