I virologi frenano sull'idrossiclorochina: "Non ci sono prove che abbia effetto di prevenzione"

Parlano Nicola Magrini, direttore dell'Aifa, e Andrea Crisanti, capo della task force del Veneto: entrambi sono scettici sulla cura sponsorizzata da Donald Trump

Idrossiclorochina
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22 Maggio 2020 - 12.28


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Non soltanto sul plasma: Nicola Magrini, direttore dell’Aifa, è scettico anche sull’idrossiclorochina, il farmaco sponsorizzato da Trump negli Usa: “È un vecchio farmaco, che però per il Covid finora ha dato risultati non incoraggianti. Sull’efficacia sappiamo poco, sui possibili danni e assenza di sicurezza in alcuni limitati sottogruppi di pazienti ne siamo abbastanza sicuri”. E anche Andrea Crisanti, il virologo capo della task force veneta, non è convinto: “Io non sono il medico personale di Trump. Ma io non la prendo e penso che tutte le persone di buon senso non dovrebbero prenderla perché non c’è nessuna prova che abbia un effetto di prevenzione”.

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