Il virologo Di Perri: "Questa epidemia è come due terremoti al giorno"

Il primario dell'ospedale di Torino: "Abbiamo un denominatore comune troppo piccolo per ottenere statistiche credibili sulla mortalità del virus"

Gianni Di Perri

Gianni Di Perri

globalist 23 marzo 2020

Per il virologo Giovanni Di Perri, primario dell’ospedale Amedeo Savoia di Torino, a capo della task force di medici e infermieri che nella struttura piemontese fronteggiano l’emergenza Covid19, l’epidemia di Coronavirus è paragonabile a “due terremoti al giorno”.


"Attualmente ci sono picchi più alti in Piemonte (6%) e in Lombardia (8%) - osserva l'esperto - ma in Veneto, dove lo screening è stato fatto a tappeto (49 mila tamponi rispetto agli 11 mila del Piemonte), la mortalità è più bassa, siamo al 3,24%. Al momento, però, abbiamo un denominatore comune troppo piccolo per ottenere statistiche credibili".


Quanto all'ipotesi che Sars-CoV-2 possa essere mutato cominciando a uccidere anche persone più giovani, "sul virus modificato, allo stato dei fatti, non esistono elementi di genetica che possano confermarlo - risponde lo specialista - Sulle vittime giovani non ci sono dati certi, ma analizzando i grandi numeri c'è invece la conferma che i più esposti siano gli anziani e coloro che soffrono di gravi patologie".