Il 'murale online' della street artist Laika: "Stiamo casa, proteggiamoci"

L'immagine è semplice ed eloquente: lei, ancora una volta con il viso coperto da una maschera e un cappuccio in testa, indossa una felpa con la scritta 'io resto a casa'.

Il murale di Laika
Il murale di Laika
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10 Marzo 2020 - 21.38


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La street artist Laika, autrice del murale di Roma contro il razzismo scaturito dal Coronavirus, ha creato un ‘murale online’ per aderire alla campagna #iorestoacasa: “So che è difficile rinunciare alle proprie abitudini ma facciamo tutti insieme uno sforzo! Proteggiamoci e fermiamo il contagio. Restiamo a casa!” scrive l’artista su Instagram. 
L’immagine è semplice ed eloquente: lei, ancora una volta con il viso coperto da una maschera e un cappuccio in testa, indossa una felpa con la scritta ‘io resto a casa’.
Una maschera che ci ricorda ancora una volta la sua scelta di tenere nascosta la propria identità per spingere le persone a soffermarsi solo sul contenuto. E sul contenuto Laika si è già fatta molto notare, prima quando davanti alla sede dell’ambasciata d’Egitto a Roma è comparso il murales in cui Giulio Regeni abbraccia lo studente arrestato in Egitto Patrick Zaky e gli dice ‘stavolta andrà tutto bene’; poi quando ha criticato la sinofobia scoppiata nei giorni in cui si faceva incalzante la notizia del coronavirus in Cina attraverso il murales di cui è protagonista la ristoratrice Sonia Zhou, che, coperta da scafandro e mascherina, dice: “In giro c’è un’epidemia di ignoranza, dobbiamo proteggerci”. Un riferimento chiaro alla necessità di Sonia di chiudere il proprio locale oramai vuoto.

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