Il 'murale online' della street artist Laika: "Stiamo casa, proteggiamoci"

L'immagine è semplice ed eloquente: lei, ancora una volta con il viso coperto da una maschera e un cappuccio in testa, indossa una felpa con la scritta 'io resto a casa'.

Il murale di Laika

Il murale di Laika

globalist 10 marzo 2020
La street artist Laika, autrice del murale di Roma contro il razzismo scaturito dal Coronavirus, ha creato un 'murale online' per aderire alla campagna #iorestoacasa: "So che è difficile rinunciare alle proprie abitudini ma facciamo tutti insieme uno sforzo! Proteggiamoci e fermiamo il contagio. Restiamo a casa!" scrive l'artista su Instagram. 
L'immagine è semplice ed eloquente: lei, ancora una volta con il viso coperto da una maschera e un cappuccio in testa, indossa una felpa con la scritta 'io resto a casa'.
Una maschera che ci ricorda ancora una volta la sua scelta di tenere nascosta la propria identità per spingere le persone a soffermarsi solo sul contenuto. E sul contenuto Laika si è già fatta molto notare, prima quando davanti alla sede dell'ambasciata d'Egitto a Roma è comparso il murales in cui Giulio Regeni abbraccia lo studente arrestato in Egitto Patrick Zaky e gli dice 'stavolta andrà tutto bene'; poi quando ha criticato la sinofobia scoppiata nei giorni in cui si faceva incalzante la notizia del coronavirus in Cina attraverso il murales di cui è protagonista la ristoratrice Sonia Zhou, che, coperta da scafandro e mascherina, dice: "In giro c'è un'epidemia di ignoranza, dobbiamo proteggerci". Un riferimento chiaro alla necessità di Sonia di chiudere il proprio locale oramai vuoto.