Si lancia per dimostrare che la terra è piatta: muore schiantandosi con un razzo

"Mad" Mike Hughes ha costruito un razzo artigianale con l'obiettivo di raggiungere lo spazio e mostrare al mondo che avesse ragione.

Max Hughes

Max Hughes

globalist 23 febbraio 2020

Morire per una convinzione, per altro surreale. È questo ciò che è successo a Mike “Mad” Hughes (Mike il pazzo Hughes in italiano, pilota di 64 anni e fervente terrapiattista.


Per dimostrare l’esattezza della sua teoria (come di un numero sempre più crescente di persone) ha costruito un razzo-missile in stile Goldrake per raggiungere lo spazio.


Qualcosa però è andato storto è l’apparecchio  di "Mike il Pazzo" ha finito con lo schiantarsi nel deserto del Mojave (California) causando il decesso del pilota.


Nel video si vede l’apparecchio prendere il volo e, dopo aver descritto una stretta parabola in cielo, schiantarsi a pochi metri di distanza in un’area disabitata fuori da Barstow. A determinare l’incidente sarebbe stata l’apertura anticipata del paracadute che avrebbe dovuto riportare il velivolo al suolo in sicurezza.


«Questo lancio è sempre stato il suo sogno», ha dichiarato in un comunicato Discovery Channel annunciando il decesso di Mike “Il Matto”. Una troupe di Science Channel si trovava sul posto per filmare l’impresa per la serie “Homemade Astronauts”, “Astronauti fatti in casa”.


Hughes aveva costruito l’apparecchio con propulsione a vapore in collaborazione con il costruttore amatoriale Waldo Stakes e, sabato, programmava di raggiungere la modesta quota di 5’000 piedi (ca. 1’500 metri) in quello che doveva essere un lancio di prova. L’obiettivo finale era arrivare al confine dell’atmosfera terrestre a 100’000 metri di altitudine per dimostrare, da lassù, che la terra fosse piatta.


Come ricorda la Bbc, non era il primo lancio che Hughes effettuava con il proprio curioso apparecchio. Nel 2018 aveva infatti raggiunto i 570 metri riuscendo a tornare a terra incolume grazie al corretto funzionamento del paracadute installato sul razzo.