Coronavirus, il murale a Roma contro l'ignoranza: "Je Ne Suis Pas Un Virus"

Il murale è della street artist Laika e raffigura Sonia, proprietaria di un noto ristorante cinese di Roma

Il murale

Il murale

globalist 4 febbraio 2020
Il Coronavirus ha rivelato una grande verità: gli italiani più che essere razzisti sono veramente stupidi. Perché solo con la stupidità si possono spiegare gli atti violenti contro la comunità cinese, accusata di essere 'untrice' del Coronavirus in alcuni casi senza nemmeno essere mai stata in Cina. Solo la stupidità può portare a pensare che basti essere cinese per essere infetto, a non mandare i propri figli a scuola per paura del compagno cinese, a lanciare sassi contro gli studenti cinesi, a mettere i cartelli fuori dai bar in cui si vieta l'ingresso ai cinesi, a far scendere le persone dagli autobus.
Si parla di isteria collettiva e le conseguenze stanno colpendo la comunità cinese in Italia anche dal punto di vista economico: ristoranti e negozi cinesi sono praticamente deserti. Una fobia, veicolata da troppe informazioni false, che la street artist Laika ha denunciato con un’opera d’arte nel rione dell’Esquilino, cuore della Chinatown romana.
Il murales rappresenta Sonia - proprietaria di un noto ristorante della capitale italiana - che indossa una tuta bianca, tenendo fra le mani il cartello “JeNeSuisPasUnVirus” e una scodella di riso. E nella nuvoletta al suo fianco una frase: "C’è in giro un’epidemia di ignoranza… Dobbiamo proteggerci!!!".