La Crusca si esprime sui verbi transitivi: "Regola non valida per i verbi entrare e uscire"

LʼAccademia riprende una discussione sulle espressioni popolari, segnalando che la "transitivizzazione" è possibile solo per i verbi salire e scendere.

Accademia della Crusca
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28 Gennaio 2019 - 11.41


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L’Accademia della Crusca riapre la scomoda questione della “transitivizzazione” dei verbi intransitivi, in seguito alla decisione di considerare corrette espressioni quali “entrare i panni” e “uscire il cane”.
L’ultima frase sarebbe però lessicamente errata. Rispondendo alla valanga di dubbi, osservazioni e critiche piovute dopo la ‘riabilitazione del Sud’, l’istituto ha precisato che la coppia entrare/uscire incontra più resistenze nell’utilizzo transitivo.
La Crusca non tollera quindi chi utilizza correntemente entrare e uscire nella modalità transitiva. In poche parole, non si può dire ‘esco il cane’.
Riprendendo una discussione datata 2016, gli esperti della lingua italiana hanno precisato che i verbi uscire ed entrare prevedono tassativamente l’ausiliare “essere”, e non “avere” come salire e scendere. Esempi: “sono salito da te” e “sono sceso all’alba”, ma anche “ho salito la gradinata” e “ho sceso le scale”.
Salire e scendere in sostanza avrebbero già in lingua pronto il costrutto in cui accogliere l’eventuale passaggio transitivo, mentre uscire ed entrare no. “Dobbiamo quindi deludere i sostenitori dell’ammissione di uscire transitivo a livello di lingua. Proponiamo però, al solo prezzo dell’uso di una preposizione, di cominciare a “uscire con il cane”: dopo tutto è un amico”, scrive l’Accademia su Facebook.

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