Arriva Mookkie, la ciotola intelligente che riconosce e sfama il tuo gatto

Viene presentata a Las Vegas la prima ciotola intelligente con riconoscimento visivo dell'animale. La creazione, dell'azienda italiana Volta, verrà premiata con l' Innovation Award.

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globalist 7 gennaio 2019
Gli amanti degli animali a quattro zampe conoscono il problema del dosaggio del cibo per i loro “gattini". Ora, però, arriva la ciotola “intelligente”, che riconosce il felino e lo nutre.
Verrà presentata domani al Ces, il Salone dell’Elettronica di Las Vegas, e riceverà il prestigioso Innovation Award nella categoria Smarto Home della Consumer Technology Association, l’associazione dei consumatori americani. Parliamo di Mookkie, una ciotola per gatti pensata dall’azienda Volta, specializzata in prodotti domestici legati all’intelligenza artificiale.
Ma cosa è? Mookkie è una ciotola intelligente, fornita di webcam, in grado quindi di riconoscere visivamente l’animale che si avvicina, attivandosi di conseguenza con il riempimento automatico della ciotola della quantità di cibo preparato dal padrone. Una rivoluzione che ha il cuore italiano, visto che l’azienda Volta è italianissima, di Gerenzano, in provincia di Varese.
“Siamo già stati espositori a Las Vegas nel 2017 condividendo lo spazio espositivo con un nostro partner commerciale di Taiwan. Quest’anno abbiamo voluto correre da soli: ci siamo proposti come impresa singola e stati ammessi ad esporre nell’area “Robotics and Artificial Intelligence”, a fianco dei colossi dell’elettronica di consumo e della robotica. Oltre a questo, siamo stati candidati per l’Innovation Award – categoria Smart Home, ovvero il riconoscimento che viene assegnato ai prodotti innovati ritenuti più impattanti nell’elettronica di consumo” spiegava alcuni giorni fa l’amministratore delegato Silvio Revelli sulle pagine del quotidiano di Saronno.
“Facciamo sostanzialmente skills cognitive per i prodotti di domani. Ovvero, partendo da ciò che è presente sul mercato studiamo un modo per “aumentarlo” con l’intelligenza artificiale, inserirlo in un ecosistema tecnologico che può facilitare il suo utilizzo oppure incrementare le sue capacità di interazione”, prosegue l’Ad di Volta. “Stiamo entrando nella “golden age” dell’intelligenza artificiale: la nostra sfida è riuscire a mettere le potenzialità delle macchine intelligenti dentro oggetti della vita quotidiana e nei processi manifatturieri”.