Su twitter un insulto a una donna ogni 30 secondi, la ricerca di Amnesty International

La ricerca ha analizzato i tweet del 2017 secondo alcuni criteri e ha contato oltre 1,2 milioni di tweet offensivi per le donne

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globalist 19 dicembre 2018

Violenza sulle donne, anche quella verbale e virtuale: è questo l'oggetto dello studio divulgato da Amnesty International e che ha scoperto che nel 2017 una donna, su twitter, è stata pesantemente insultata una volta ogni 30 secondi. 
Lo studio è stato condotto da 6000 volontari in tutto il mondo, che hanno analizzato i tweet sulla base di alcuni criteri: sono stati considerati offensivi quei post che insultavano  sulla base di genere, razza e sessualità. 
La ricerca ha stabilito che le donne prese di mira, tra cui compaiono tutte le parlamentari britanniche, i membri del congresso Usa e diverse giornaliste, hanno ricevuto 1,2 milioni di tweet offensivi. Le più colpite sono le donne di colore.
"Abusi di questo genere limitano la libertà di espressione online delle donne" ha denunciato Milena Marin, senior advisor for Tactical Research per Amnesty International. "Abbiamo i dati per confermare quello che le donne ci stanno dicendo da tanto: che Twitter è un luogo dove a razzismo, misoginia e omofobia è permesso di proliferare per lo più senza controllo", ha aggiunto Marin.
A suo dire, Amnesty è da tempo in contatto con Twitter a cui chiede trasparenza sui dati relativi agli abusi verbali, "ma si comportano come dei guardiani". "Non penso che sia compito di Amnesty analizzare le violenze su Twitter - ha concluso la ricercatrice - ma non avevamo scelta".