Facebook e i populisti: come il social network ha aiutato Salvini e Di Maio a prendere il potere

Una ricerca del Guardian ha analizzato i post più condivisi in Italia nei mesi precedenti alle elezioni. Appartengono quasi tutti a Salvini e Di Maio

Un video di Salvini su facebook

Un video di Salvini su facebook

globalist 18 dicembre 2018
Che Facebook abbia cambiato le regole del gioco politico è una realtà evidente a tutti, e i primi ad averlo capito sono stati anche i più veloci a piegare questo nuovo, potentissimo mezzo ai propri scopi. In Italia, ovviamente, i campioni assoluti sono Salvini e Di Maio, come ha evidenziato una ricerca del quotidiano inglese Guardian, che ha analizzato i post dei due vicepremier nei due mesi precedenti alle elezioni del 4 marzo 2018. 
Si è scoperto che i 25 video più condivisi dagli italiani in quel periodo appartengono tutti alla coppia Salvini-Di Maio, seguiti a ruota da Giorgia Meloni. Come evidenzia il Guardian, è una classica tecnica del populismo quella di bypassare i media tradizionanali e parlare al popolo direttamente sui social: "c'è meno controllo e una maggiore quantità di informazioni" scrive il Guardian.
In pratica, la politica su Facebook è di fatto senza regole, cosa che permette a Salvini e Di Maio di pubblicare centinaia di live streaming in cui superare il controllo dei media e diffondere notizie anche false o profondamente modificate, come quella riportata dal Guardian come esempio, un video del discorso di un europarlamentare che Salvini dichiara essere stato censurato in Italia, cosa ovviamente non vera.   

L’Italia non è ovviamente l’unico paese a manifestare un uso pervasivo di Facebook nella vita politica: basti guardare al movimento dei gilet gialli in Francia, nato totalmente sui social. Mark Zuckerberg ha dichiarato che spera che il nuovo algoritmo dia una mano a migliorare la gestione delle fake news, vera arma del populismo più violento.