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Olio extravergine contraffatto: i 7 marchi da evitare

L'inchiesta è scattata al seguito di una segnalazione trasmessa a Palazzo di Giustizia da una rivista specializzata

Olio extravergine contraffatto: i 7 marchi da evitare

Desk2

11 Novembre 2015 - 21.28


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Dicesi olio extravergine, si vende, in realtà, olio contraffatto. Ed è un reato vero e proprio. I carabinieri del Nas hanno prelevato dei campioni fra i prodotti in vendita, i laboratori dell’Agenzia delle Dogane li hanno analizzati e il responso è che, in alcuni casi, l’olio venduto per extravergine non è extravergine. Ed è per questo che il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha avviato una nuova inchiesta in materia di tutela del consumatore e del marchio made in Italy.

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A finire nel registro degli indagati sono i marchi Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (nella versione confezionata per la Lidl), eAntica Badia (per Eurospin).

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L’inchiesta è scattata al seguito di una segnalazione trasmessa a Palazzo di Giustizia da una rivista specializzata, «Il Test», che lo scorso maggio aveva dedicato all’argomento un articolo ben documentato.

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‘Il 2014 – spiega oggi il direttore del periodico, Riccardo Quintilli – è stato un anno orribile per la produzione di olio. E così siamo andati a vedere se qualche azienda aveva ceduto alla tentazione di comperarlo da altre parti. Ben 9 delle 20 bottiglie che avevamo fatto esaminare dal laboratorio di Roma delle Dogane erano state bocciate’. Ricordiamo che un olio per essere extravergine deve rispettare i parametri chimici previsti dalla normativa e superare il ‘panel test’, obbligatorio dal 1991, ovvero non riportare alcun difetto organolettico’.

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