Top

Mi scatto una selfie: la mania del momento

L’autoscatto impazza sul web, soprattutto tra gli adolescenti pronti a immortalare qualunque momento. Sindrome di Narciso o un altro modo per comunicare? [Arianna Giannini]

Mi scatto una selfie: la mania del momento

Desk2

21 Gennaio 2014 - 10.25


Preroll
di Arianna Giannini

Sopravvivi ad un disastro aereo. Qual è la prima cosa che fai? Scatti una selfie. Nell’epoca dell’assurdo non dovrebbe quasi scandalizzare una simile notizia, eppure risulta ancora difficile categorizzarla addirittura normale. Perché l’autoscatto di Ferdinand Puentes nel mare delle Hawaii, col salvagente e la coda dell’aereo precipitato in sottofondo fa venire la pelle d’oca. Questo è il 2014, mostrare sé stessi, sempre e comunque.

OutStream Desktop
Top right Mobile

[i]Selfie[/i] si è aggiudicata il titolo di parola dell’anno con un incremento d’uso pari al 17 mila per cento rispetto all’anno precedente, il che la dice lunga sulle caratteristiche di questa generazione. Il termine significa banalmente autoscatto che in inglese assume un’aria più giovane, fresca e alla moda. Cellulari in mano e pronti a scattare, scattare e riscattare ancora finché non si trova la luce che faccia apparire al meglio. È pure concesso barare un po’, tanto chi lo verrà a sapere?

Middle placement Mobile

Selfie riprende il termine inglese riflessivo self che indica appunto sé stessi. Scoprire che questa è stata la parola più utilizzata in questi ultimi mesi fa riflettere molto. Un perfetto connubio tra l’ossessione dell’apparire, l’egocentrismo dilagante e la dipendenza da social network. Si tratta di una specie di circolo vizioso che porta i protagonisti ad auto fotografarsi, facendo attenzione ad apparire belli e felici. Quale modo migliore per un risultato perfetto se non, appunto, far coincidere fotografo e modello? Il passo successivo è quello di «postare» la foto più accattivante sul web alla disperata ricerca di like per autocompiacere il proprio ego.

Dynamic 1

Testimonianze dal web. Perché scatto [i]selfie[/i]? Jamie, 16 anni, studente: «Sfrutto il selfie come scusa per apparire carino e mi fa sentire bene. Tra l’altro ricevo parecchi complimenti. A volte semplicemente non ho nulla da fare, mi annoio allora faccio qualche foto».

Jessica, 26 anni, parà professionista: «Posto delle selfie quando mi sento al meglio, ad esempio dopo un nuovo taglio di capelli o un make up particolarmente ben riuscito. Un po’ come dire, hey guardate come sto alla grande!».

Dynamic 2

Jaclyn, 35, fotogiornalista: «Per me è un fatto che compio coscientemente. Adoro il mio lavoro per cui una parte del selfie è per dire, guardate cosa ho da fare oggi».

Inquietante o geniale? Vagando sul web ci si può addirittura imbattere in video che spiegano le tecniche migliori per farsi foto. Non solo, un annuncio attira l’attenzione: «Sei stanco di ricevere pochi like alle tue selfie? Sei stanco di cambiare foto profilo ogni giorno ma di non vedere mai risultati? Sei stanco di apparire un mostro nonostante i migliaia di filtri provati? Bene, da oggi puoi dire addio ai tuoi problemi, perché sta per partire il corso di selfie: è il primo corso professionale che ti insegna ad apparire strafigo o strafiga nei tuoi autoscatti. In 200 ore divise in 15 lezioni ti guideremo passo passo nei meandri misteriosi di questa arte mostrandoti tutti i trucchi del mestiere». Non penso occorra aggiungere altro.

Dynamic 3

La sindrome del [i]Selfie[/i]. Larry Rosen, professore di psicologia presso la California State University: «Per comprendere la sindrome del selfie bisogna innanzitutto prendere in considerazione il narcisismo dilagante, definito un disordine della personalità riguardante la preoccupazione di apparire ed essere percepiti al meglio dagli altri. I narcisisti ricevono gratificazione dalla vanità conquistata tramite l’ammirazione altrui».

Il dottor Rosen inoltre spiega come il narcisismo delle selfie trovi il suo massimo dispiego nei social network: «Nelle mie ricerche ho scoperto che coloro che usano di più Facebook, lo fanno per manovrare l’impressione che danno al mondo postando stati, commenti e foto. Questi sono i sintomi di disordini della personalità legati al narcisismo».

Dynamic 4


Ma non è finita qui.
Quando si dice «non c’è limite al peggio». Il selfie ha riscosso talmente successo che proprio in questo mese, gennaio 2014, sono state istituite le Olimpiadi selfie. Si tratta di un’attività competitiva a livello mondiale per decidere i migliori autoscatti dell’anno. Chiaramente non poteva mancare l’hashtag creato ad hoc #selfiegame: for brave people only.

Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage