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Arriva anche in Italia Lo Zen di Steve Jobs

La graphic novel è dedicata agli aspetti inediti della vita del cofondatore di Apple. L'incontro con il prete zen Kobun Chino Otogasawa è stato decisivo per alcune sue scelte.

Arriva anche in Italia Lo Zen di Steve Jobs

redazione

24 Giugno 2012 - 13.53


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Per gli appassionati e i fan del cofondatore di Apple, arriva anche in Italia il libro-fumetto sulla vita di Steve Jobbs. Nella storia sno approfonditi soprattutto gli apsetti del suo incontro col prete zen Kobun Chino Otogasawa. Viene raccontato il rapporto tra i due e in particolare all’influenza che il monaco zen ha avuto sulle scelte di Jobbs. Il libro è dispinibile sia in versione cartacea che online, su amazon.it

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Dialoghi serrati e vicende curiose dei due personaggi, raccontati con un tratto essenziale del disegno, ma anche dei colori. E soprattutto la storia è ricca di approfondimenti inediti sulla vita di Steve Jobbs, cosa che lo rende davvero appassionante e coinvolgente. Lo zen di Steve Jobs, questo il titolo del fumetto, è dedicato ad un aspetto della sua vita molto poco esplorato. Ora, dicono gli esperti, saremo in grado di avere un quadro piuttosto preciso della storia di un personaggio che ha rivoluzionato il mondo della comunicaziione.

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Ecco la trama ufficiale del libro:

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A metà degli anni Ottanta, dopo aver lasciato Apple, Steve Jobs si trovava in un momento difficile. Le vendite dei suoi nuovi computer Next stagnavano e nel cinico ambiente dei tecnologi e tra i giornalisti economici si mormorava che il suo declino fosse inesorabile. Fu quello il momento più importante della sua amicizia con Kobun Chino Otogawa, un monaco buddista zen emigrato negli Usa dal Giappone all’inizio degli anni Settanta, un innovatore con scarsa considerazione delle regole e con una grande passione per l’arte e il design. Kobun fu per il buddismo ciò che Jobs rappresentò per il business dei computer, un rinnegato e un anticonformista, così non ci volle molto perché i due diventassero amici. Questo primo graphicnovel dedicato al fondatore di Apple è la rivisitazione immaginaria della loro amicizia e traccia un ideale e originale parallelismo tra gli insegnamenti zen del monaco e i momenti più salienti della vita di jobs e della storia di Apple. Con un dialogo spoglio e tavole dal segno calligrafico, e attraverso frequenti flashback e salti in avanti – dagli anni Settanta al 2011-, il libro racconta come Jobs ha affinato la sua estetica del design attraverso lo studio delle regioni orientali, ma alla fine abbia preso dallo zen solo ciò che gli serviva, lasciando il resto – compresa l’amicizia con Kabun – dietro di sé. Una storia coinvolgente e commuovente. Un tassello fondamentale che contribuisce a definire in modo inedito la personalità, le convinzioni e il senso del trascendente del più grande visionario dei nostri tempi.

Oggi di Jobs sappiamo grandezze e piccolezze. E l’inflazione di ammirazione e critiche che abbiamo attraversato in questi mesi ha legittimato le une e le altre, creando alla fine un fertile terreno per valutazioni e racconti più equilibranti, con i toni di grigio, le sfumature e le contraddizioni. Dentro questo contesto è arrivata la bellezza di Lo zen di Steve Jobs: una sorta di instant book a fumetti dedicato a uno dei rari brandelli della vita di Jobs poco raccontato.

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