I traduttori italiani protestano e scrivono a Mattarella

Chiedono un fondo nazionale a sostegno di una categoria da sempre invisibile. Hanno firmato l'appello Carofiglio, Dacia Maraini e tanti altri scrittori e scrittrici, premi Nobel e Pulitzer

Libri

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Redazione 16 dicembre 2020Culture
I traduttori editoriali italiani gridano basta e protestano: da sempre precari e sottopagati, oggi sono una delle categorie di lavoratori più a rischio e più seriamente colpite dalla pandemia del Covid-19. Per questi motivi, “Strade”, la sezione traduttori editoriali di SIc-Cgil, ha lanciato un forte appello e ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alle istituzioni coinvolte nel settore culturale, affinché costituiscano un “fondo nazionale a  sostegno dell'attività e della formazione delle traduttrici e dei traduttori editoriali”, un’iniziativa che dovrebbe aiutare sia gli editori sia i traduttori.
Questa lettera è stata consegnata ieri, il 15 dicembre,  in Senato e oggi, il 16 dicembre, alla Camera dei Deputati, insieme a 70 libri, tradotti in italiano, che sono donati a ciascun politico. Non è un dono natalizio, ma un gesto simbolico per sensibilizzare la politica.
Tra i 70 volumi in dono (per citarne qualcuno): La morte di Gesù di J. M. Coetzee è stato dato al presidente Mattarella; I vagabondi di Olga Tokarczuk è stato consegnato al presidente Conte; Kafka sulla spiaggia  di Haruki Murakami è andato al ministro Franceschini;  Io non mi chiamo Miriam di Majgull Axelsson è stato scelto per la senatrice Liliana Segre;  sono stati anche regalati, Anna Karenina di Lev Tolstoj, Cime tempestose di Emily Brontë e Dis-educazione di Noam Chomsky.
È pertanto chiaro l’obiettivo della protesta dei traduttori: ”L'emergenza sanitaria impatta su una categoria già a rischio di sopravvivenza” – dice Strade – “Ringraziamo le istituzioni per il sostegno nell'ambito del decreto Rilancio, ma la prospettiva deve ora diventare strutturale e allineare l'esperienza italiana a quella europea”, dice Strade.
Intanto, sono tanti coloro che hanno accolto e firmato l’appello: figurano i nomi di premi Nobel, di premi Pulitzer, grandi autori e autrici nel mondo tra cui Noam Chomsky, John Maxwell Coetzee, Jared Diamond, Jonathan Franzen, Rose Lagercrantz, Valeria Luiselli, Guadalupe Nettel, Eshkol Nevo,Tim Parks, Daniel Pennac, Judith Schalansky ed Olga Tokarczuk; tra gli scrittori italiani hanno aderito, tra gli altri, Gianrico Carofiglio, Michela Marzano e Dacia Maraini.
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